IL SANTO DELLA DOMENICA - A GENOVA VITTORIA DA SQUADRA SUPERIORE E SEGNALI IMPORTANTI. ULTIME ORE DI MERCATO: MA SCAMACCA SERVE DAVVERO? E SU KHEDIRA...

31.01.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - A GENOVA VITTORIA DA SQUADRA SUPERIORE E SEGNALI IMPORTANTI. ULTIME ORE DI MERCATO: MA SCAMACCA SERVE DAVVERO? E SU KHEDIRA...

Non tutte le vittorie sono uguali. Importanti si, uguali no. A Genova la Juve ha vinto dimostrando di essere la più forte. Ha fatto la voce grossa, soprattutto nel primo tempo, ha messo alle corde, nei primi 45 minuti, una formazione che sul suo terreno aveva battuto sia la Lazio che l’Inter. Nella ripresa, complice un fisiologico calo delle energie, si è visto una squadra più bassa e meno capace di ripartire, ma sempre corta e compatta. La strada da fare è ancora molta, si deve essere per esempio più cinici sotto porta e creare qualcosa di più, ma lasciatemi dire che la strada intrapresa sembra quella giusta.Con Arthur il centrocampo ha più equilibrio ed efficacia, l’idea del doppio play, in coabitazione con Bentancur, sembra funzionare mentre l’americano è la classica scossa di adrenalina. Sempre pronto a ringhiare sull’avversario in fase di non possesso e recupero, il primo a portarsi in avanti quando la Juve attacca.

Che bello poi aver ritrovato in piena forma Re Giorgio. Il capitano è ancora determinante, guida la difesa con saggezza e maestria, e sono molto curioso di vederlo in coppia con De Ligt, un muro che potrebbe diventare davvero invalicabile. La rincorsa verso la vetta dunque continua, ma non basta, perché per proseguire  a sognare occorre un filotto di risultati, con il calendario che adesso propone in sequenza Roma e Napoli, intervallate dalla sfida di Coppa Italia contro l’Inter.

Ci sarà davvero bisogno di tutti, sperando in un pieno recupero di Dybala, che manca tantissimo soprattutto in un momento in cui sia Cristiano che Alvaro sembrano attraversare un normale periodo di calo. La splendida sorpresa ?(  per chi scrive solo una conferma) è Federico Chiesa. L’esterno non solo trova la porta con facilità ( ha già segnato più gol in campionato di Douglas Costa)  ma ha dimostrato di essersi calato appieno nella mentalità juventina, insomma sembra uno di noi da sempre. Dove porterà la strada che abbiamo intrapreso è ancora presto per dirlo, ma certamente un risultato è stato ottenuto: chi sta davanti comincia nuovamente a sentire il fiato sul collo.

Resta il capitolo mercato. A meno di 72 ore dalla conclusione appare difficile che qualcosa possa muoversi. Anche la strada Scamacca sembra in salita, ma torno a dire che,  con il tutto il rispetto per un ragazzo di grande prospettiva, non è un profilo simile che ad oggi può cambiare le sorti della squadra. Se dovesse arrivare sarà il benvenuto, ma servirà che il Sassuolo ridimensioni e non di poco le proprie legittime richieste. Vi lascio con una riflessione che ammetto essere difficile. Le ultime parole di Pirlo sembrano aver aperto un piccolo varco ad un eventuale nuovo utilizzo di Khedira. La vicenda è controversa e di non facile soluzione, a meno che non si sblocchi con il mercato proprio nelle ultime ore ( alcuni rumors in realtà arrivano). Chiaro che se stesse bene il giocatore potrebbe essere utile anche per la fase finale della stagione. Ma è altrettanto vero che lo stesso tedesco ha alzato un muro su ogni offerta della società per arrivare alla risoluzione del contratto. Con il cuore ( pensando solo al bene e all’interessa della squadra) sarei anche propenso ad un suo ritorno, ma la testa mi dice che la Juve va avanti a tutto, e la società fa bene semmai a restare ferma sulla sua decisione di tenerlo fuori dalla squadra.