IL SANTO DELLA DOMENICA - A GENNAIO OGNI PARTITA E' DECISIVA, NON CI SONO PIU' MARGINI DI ERRORE.CENTROCAMPO CHIAVE DI VOLTA. MILIK SI AVVICINA PER GIUGNO, MA PER L'IMMEDIATO...

10.01.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - A GENNAIO OGNI PARTITA E' DECISIVA, NON CI SONO PIU' MARGINI DI ERRORE.CENTROCAMPO CHIAVE DI VOLTA. MILIK SI AVVICINA PER GIUGNO, MA PER L'IMMEDIATO...

Non c’è tempo per guardare al domani o pensare a quanto fatto mercoledì a San Siro. Il presente è l’unica cosa che conta, e nella fattispecie battere il Sassuolo diventa fondamentale per ipotizzare una sorta di rimonta in campionato. Testa sempre accesa, e lo ha sottolineato Pirlo mettendo in evidenza alcuni errori di concentrazione, e obbiettivo ben presente. Purtoppo, o per fortuna, la Juve in questa prima parte di stagione si è già giocata tutti i bonus possibili, ed ogni partita è adesso “ la partita”

Certamente San Siro ci ha riconsegnato una Juve feroce, cannibale, quadrata e sicura, ma ora ciò che serve è la continuità. Di buone prestazioni ne abbiamo viste, penso a Barcellona, a Parma, al Cagliari e alla Sampdoria in casa, ma ciò che è clamorosamente mancato, almeno fino adesso è la parola chiave, cioè la continuità. Tanto per fare un esempio, ad oggi i bianconeri non sono mai riusciti a vincere tre gare di fila, e la classifica infatti ne risente. Questo mese di gennaio va affrontato a testa altissima, consapevoli della forza della squadra e possibilmente con una quadratura ed un equilibrio maggiore rispetto al passato. Certamente la positività al Covid di Alex Sandro Cuadrado e in ultimo De Ligt non aiuta, visto che la rosa non è in effetti lunghissima, ma gli uomini a disposizione di Pirlo sono comunque in grado di sopperire alle assenze. Gli alibi sono finiti, e pur nella difficoltà, la Juve ha la forza per battere il Sassuolo e guardare alle prossime sfide con ritrovato orgoglio e forza.

La chiave sarà come spesso accadde il centrocampo. Qui, dal Barcellona in poi, Pirlo ha fatto delle scelte abbastanza chiare. Il pacchetto mediano più utilizzato è stato quello composto da Bentancur Mc Kennie e Ramsey. Frenato dall’infortunio rimediato con l’Atalanta l’unico vero metronomo della squadra, Arthur, che tuttavia, nella parole del tecnico bianconero, dovrebbe riprendere, o forse prendere, in mano le chiavi del centrocampo. A discapito di chi? In questo momento darei qualche turno di riposo all’uruguaiano, apparso anche a Milano in leggera difficoltà. Rabiot continua, seppur in un percorso di crescita, ad alternare buone prove ad altre più sonnolente, ma l’equilibrio, anche nelle scelte, che Pirlo sta cercando sembra dare buone risposte. Sta diventando sempre più importante, e lo avevamo sottolineato, Federico Chiesa, elemento dal talento cristallino, che se utilizzato nel suo ruolo naturale, sulla corsia di destra, ci può regalare enormi soddisfazioni. Non è un caso che l’ex viola, sia il secondo giocatore per numero di palloni toccati in area di rigore avversaria dopo Ronaldo.

E attenzione a Dybala. Ancora lontano dal Paulo che conosciamo, ma sempre più vicino, al giocatore che ci aspettiamo. E anche qui: i numeri dicono che l’argentino ormai sia più un trequartista puro che non un attaccante, almeno secondo i suoi movimenti in campo. So che è difficile e che probabilmente sbilancerebbe troppo la squadra, ma sognare non costa nulle, e dunque continuo ad immaginare una juve formato 4 2 3 1 con Chiesa Dybala Ronaldo e Morata la davanti. Ripeto, sognare non costa nulla….

Infine sul mercato, con Milik che sembra essere sempre più vicino per giugno a parametro zero, con tanti saluti al signor cineproduttore,  è evidente che oggi servirebbe una quarta punta. I nomi che circolano non mi esaltano, in pochi sono disposti ad accettare un contratto di sei mesi, vedi la questione Quagliarella, e le piste diventano sempre minori. L’errore è stato fatto in sede di costruzione della squadra, lasciando una casella aperta che oggi difficilmente  si riuscirà a riempire.Servirebbe un centravanti di ruolo, ma la fantasia lascia pochi margini di manovra E allora penso che forse potrebbe essere più saggio puntare su chi abbiamo già in rosa, il riferimento tanto per fare un esempio è a  Kulusevsky utilizzato più vicino alla porta, che non su un qualsiasi quasi ex calciatore ( immaginate voi i nomi) che alla fine non so davvero quanto potrebbe essere utile alla nostra causa.