DA ZERO A DIECI: CHI NON HA GRADITO NON MERITA IL DIECI CHE VA A LORO!
La Juventus conquista meritatamente il suo scudetto numero 31. Una giornata nata con la voglia di fare festa per onorare il cinque maggio nel modo migliore possibile ed aggiungere una lode al trenta già incassato.
Voto Zero: a chi non ha gradito il numero 31. C'è aria di grande "fastidio" in giro per chi parla di un numero che è storia: il 31. E' diritto di chi crede nello sport e nel fatto che ci siano dei valori di campo inequivocabili difendere quel numero. Gli scudetti della squadra di Capello non sono un bene aleatorio ma realtà, dimenticarli, ignorarli in nome di un processo e decisioni smentite da fatti successivi è qualcosa di aberrante, da "rosiconi".
Voto Uno: agli "invidiosi". Così ha detto Antonio Conte ieri, non dedica lo scudetto a coloro che si sono dimostrati "invidiosi" della Juventus, del suo lavoro e spesso e volentieri lo hanno attaccato. La risposta migliore del Mister sta in questa vittoria da 30 e 1 una lode.
Voto Due: al gesto di Pogba di ieri. Non rovina la festa a nessuno, ma si rovina il finale di stagione. Una ragazzata, ma la società dovrà intervenire.
Voto Tre: ad Aronica. Il gesto di Pogba si commenta da solo, ma il giocatore del Palermo si conferma "abile provocatore". Già l'anno scorso aveva irritato Ibrahimovic. Non è la prima volta che si comporta così.
Voto Quattro: all'Inter e ai deliri "nerazzurri". Finisce a meno 30 punti dalla Juve e c'è qualcuno che continua a parlare di squadra che avrebbe battuto il Bayern. Un grave errore poi il distacco di 30 punti, gli scudetti bianconeri sono 31, evidentemente manca un punticino di cartone.
Voto Cinque: ad Ilicic. Doveva essere l'uomo in più del Palermo, invece è stato tra i peggiori dei suoi: inesistente.
Voto Sei: al Palermo.Prestazione coraggiosa, orientata al pareggio. Corre rischi solamente quando si sbilancia alla ricerca del pari e con Miccoli va anche vicino al gol. La cura Sannino funziona.
Voto Sette: al secondo tempo della Juventus di ieri. L'inizio con il Palermo non è stato dei migliori. La ripresa, soprattutto dopo il rigore, abbastanza generoso, è stato migliore con tante occasioni e la traversa di Quagliarella. La squadra con il nuovo modulo appare più solida ma con le squadre chiuse meno propositive in fase d'attacco, Marchisio ha più difficoltà negli inserimenti.
Voto Otto: alla precisione ritrovata di Arturo Vidal dal dischetto. Dopo la Lazio, il Milan e il Torino ancora un gol fondamentale e chirurgico. Per Arturo decimo gol in bacheca e una seconda parte di stagione da incorniciare.
Voto Nove: alla festa bianconera. Piccola macchia il mancato giro di campo, ma si potrà recuperare la prossima domenica, non c'è fretta.
Voto Dieci: ad Antonio Conte, condottiero del trentunesimo titolo e come al solito guida fondamentale e simbolo di juventinità. Nella stagione più difficile ha superato mille problemi di ogni tipo ma ha vinto. Dieci alla società perchè Andrea Agnelli è garanzia di passione e voglia di continuare a vincere. Dieci anche alla squadra perchè spronata dalla sua guida ha dato il massimo e ha creato una base su cui fondare i successi di domani.
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