Aspettando Sarri, è presto per la sua Juve. Cartello vendesi, tutto porta allo scambio Icardi-Dybala

I bianconeri partono con una vittoria, ma il pensiero va al tecnico. Grandi manovre oppure no? C'è ancora poco tempo per scoprirlo
27.08.2019 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Aspettando Sarri, è presto per la sua Juve. Cartello vendesi, tutto porta allo scambio Icardi-Dybala

Vince, ma non è ancora la Juve di Maurizio Sarri. Assomiglia tantissimo a quella di Allegri, e per certi versi è anche fisiologico: alla prima giornata, in fin dei conti, nessun lavoro è ancora compiuto, neanche a metà. Però qui ci si è messa di mezzo anche l'assenza forzata del tecnico toscano. E allora il primo pensiero va per forza di cose a lui, che dovrà saltare la sua partita, quella contro il Napoli. Da vivere così: aspettando Sarri, appunto. Perché dia ai bianconeri la sua impronta. Perché buona la prima, è vero, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. E se la Juve può aspettare, ha tempo, forte dei suoi successi, non vede neanche l’ora di poter avere a pieno regime il suo condottiero. Forza.

Non è la Juve di Sarri anche perché, al netto di tutto, è una Juve ancora work in progress. Si è presentata ai nastri di partenza, per limitarci all’attacco, con un giocatore che anche i muri sanno essere in partenza (Mandzukic), un altro che è diventato un piccolo caso costruito in casa (Dybala) e un terzo che a inizio mercato, nei programmi di Paratici, era destinato altrove e invece è ancora a Vinovo (Higuain). E probabilmente ci resterà, perché l’argentino ha mostrato determinazione e un attaccamento senza pari. Poi è stato anche tra i migliori nella prima uscita contro il Parma, e qualche nuvola residua l’ha spazzata.

Non ha il 9 sulle spalle, e non può essere un dettaglio. Nella numerologia recente della Vecchia Signora, a essere onesti, è un numero che pesa meno di altri, il 10 per capirsi. E meno che altrove: grandissime Juventus hanno giocato senza che il numero 9 fosse assegnato, in anni recenti, e hanno vinto comunque. Però, visto che Higuain resta e lo si è capito ormai da qualche settimana, perché non assegnarglielo? Perché in bianconero sono convinti che alla fine Mauro Icardi arriverà. E tanti segnali fanno pensare che il clamoroso scambio con Paulo Dybala si farà nei prossimi giorni. Peccato, lo abbiamo già scritto e non torniamo a ripeterci, soprattutto per come ci si arrivi: la Juve poteva farlo da una posizione di forza, e ora invece sembrerà normale se Dybala e Icardi saranno scambiati alla pari. I bilanci sorriderebbero pure, ma nel gioco delle parti sarebbe una piccola sconfitta e una rivincita di Marotta contro il suo passato.

Icardi basterebbe, come ciliegina sulla torta? Per mesi si è parlato di Pogba e Chiesa, altri obiettivi dichiarati dei campioni d’Italia. Sono ancora nelle rispettive squadre, in un mercato che anche a livello internazionale (il caso Neymar ne è l’esempio) fatica a regalare fuochi d’artificio. Merito degli ingaggi ultra-pesanti con cui sono stati blindati determinati giocatori, e la Juventus lo sta provando sulla propria pelle. I rinnovi di Mandzukic e Rugani, a posteriori, si sono rivelate due mosse controproducenti: nessuno dei due, ora, ha fretta di lasciare Torino. Il difensore ha capito l’antifona, a dire la verità, ma con la Roma si fatica a trovare una base d’intesa.

Così Emre Can finisce nell’elenco dei possibili partenti, e anche qui si ragiona dal punto di vista tecnico, ma soprattutto da quello economico. Spostare Khedira e anche Matuidi è complicato, per ragioni d’età e perché finora non hanno motivi per lasciare la città della Mole. Il tedesco è arrivato l’anno scorso, è giovane, garantirebbe una plusvalenza più corposa. Poi magari non farà impazzire Sarri, anche se forse dovrebbe per duttilità e diversità rispetto a tutti gli altri centrocampisti in rosa, ma lo scenario che possa partire diventa ogni giorno più realistico. E l’eventuale maxi-scambio con Rakitic (oggettivamente difficile) risolverebbe pochi problemi. Il punto, in fin dei conti, è un altro: che la Juve arrivati a questa fase del mercato ha appeso un cartello vendesi. E dà l’impressione di vendere chi riesce a vendere, non chi vuole vendere. Puntava a cedere Khedira e Matuidi, potrebbe ritrovarsi a dover liberare Emre Can. Via Mandzukic e Higuain? Quello con le valigie già pronte sembra Dybala. Cancelo è andato al Manchester City per la stessa offerta rifiutata un mese prima. Tra Demiral e Rugani non ci sarebbero in questo momento dubbi, la cessione del secondo pare addirittura più complicata, nonostante i continui avvicinamenti che però poi diventano allontanamenti. Sarà un’impressione sbagliata, ma ci sono sei giorni per verificarlo.