ABBIAMO VINTO IL TRICOLOR!
Per la sfida che vale un tricolore e la relativa festa, Antonio Conte sceglie la formazione del momento, il classico 3-5-1-1 con la confermatissima difesa, centrocampo a cinque con Pirlo, Vidal, Pogba e gli esterni Asamoah e Lichtsteiner e in attacco Vucinic supportato dal principino.
PARTENZA FORTE MA POCHE OCCASIONI: la Juve parte decisa e cerca subito si impensierire Sorrentino che dopo un paio di minuti compie il primo intervento. Inizio tonico con Asamoah molto lucido. E' infatti Asamoah a saltare in velocità Nelson, e effettuare un tiro-cross velenoso che Sorrentino smanaccia. I bianconeri sono in pressione continua, il Palermo soffre. Al sedicesimo ci prova Vidal da fuori, palla a lato. La pressione degli uomini di Conte e' costante, le occasioni però latitano. Gli uomini di Sannino stanno chiusi chiusi e non permettono nulla ai bianconeri negli ultimi metri. Al minuto ventisette bellissima palla di Lichtsteiner per Vucinic che solo davanti a Sorrentino si fa parare il tiro, sul corner ancora Vucinic mette a lato. La partita non decolla e rimane molto fisica. Dopo il buon inizio Asamoah cala, gli zebrati sono sotto ritmo e il Palermo non va quasi mai in sofferenza. A fine primo tempo prima Lichtsteiner e poi Pogba fanno venire i brividi a Sorrentino, troppo poco. Primo tempo sotto ritmo, poco spettacolare.
La Juventus parte subito forte a inizio ripresa bloccando i rosanero nella loro metà campo, ma gli spazi sono ristrettissimi.
MICCOLI DA PAURA: al minuto cinquanta si sveglia il Palermo, bel diagonale di Miccoli e palo pieno. Conte al decimo della ripresa decide di cambiare, dentro Padoin e fuori Lichtsteiner.
LA SBLOCCA ARTURO: la partita e' bloccata, ma il Palermo commette un'ingenuita'. Carica eccessiva su Vucinic da parte di Donati di spalla, rigore che a norma di regolamento ci sta ma che spesso non viene concesso.
Arturo Vidal dal dischetto non sbaglia e festeggia come si deve. Vucinic subito dopo ha sui piedi la palla del due a zero, ma invece che tirare la passa. Ancora Vucinic ha la palla buona al minuto sessantasei, ma Sorrentino para ancora con i piedi. L'assedio diventa totale, ci provano in successione Marchisio, Pogba e Vidal, ma il muro del Palermo non crolla per la seconda volta.
FESTA IN TRIBUNA: la Festa comincia già a venti minuti dal termine, bandierine tricolore e maxi bandierone e cori a gogo compreso l'intervento da Cesena. La Juve non è sazia, Quagliarella prende la traversa, Pogba va ancora vicino al raddoppio dopo una bella galoppata e poi viene espulso per una reazione sul solito Aronica. Comincia un'altra gara con i rosanero che cercano il pareggio.
Il finale vede il Palermo all'arrembaggio ma tutto lo stadio non viene ammutolito: al grido "Abbiamo vinto il TRICOLOR, inizia la festa, che si protrarrà a lungo".
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