Gli eroi in bianconero: Salvatore JACOLINO

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
 di Stefano Bedeschi  articolo letto 1146 volte
Gli eroi in bianconero: Salvatore JACOLINO

Siciliano di nascita ma torinese di adozione, essendo arrivato nella città piemontese all’età di un anno e mezzo: «Dopo dieci anni trascorsi nel settore giovanile bianconero, ho esordito in Serie A nel 1969-70 proprio nella Juventus, dove sono rimasto una sola stagione disputando, a dire il vero, poche partite; l’anno successivo sono passato al Piacenza che allora si trovava in Serie C, poi due stagioni con la Ternana (la prima in B, la seconda in A), quindi altri cinque tornei tra i cadetti (quattro con il Brescia e uno con la Spal) e infine tre campionati di Serie C con la Biellese, dove ho concluso la mia avventura pedatoria nel 1980, a soli ventinove anni e mezzo. Giocavo preferibilmente da mezzala ed ero tecnicamente valido, ma peccavo forse un po’ nella continuità e non ero sorretto da un fisico molto potente. Nonostante ricoprissi tale ruolo, ho sempre segnato parecchi goal; insomma, nel complesso non ero niente male».
Poi, il ritorno alla Juventus: «Quando mi fu prospettata la possibilità di un inserimento nello staff tecnico juventino, non esitai un attimo, come si suole dire, ad appendere le scarpe al chiodo e così cominciai quasi subito, con enorme entusiasmo, il nuovo incarico di allenatore delle giovanili bianconere, dove poco alla volta ho compiuto tutta la trafila, iniziando con i ragazzini più piccoli, per poi passare, nel 1984, alla guida della formazione Primavera».
Riuscire a trovare lo stimolo per abbandonare in età ancora così verde il calcio attivo per dedicarsi ai giovani, è stato facilissimo da trovare: «L’aver trascorso dieci anni nel settore giovanile della Juventus, dove tra l’altro ho incontrato grandi maestri di calcio e di vita quali Pedrale e Rabitti, mi ha arricchito molto dal punto di vista professionale e umano ed ha fatto sì che, nel mio animo, si sviluppasse una profonda passione per l’insegnamento del calcio e di un certo qual stile di vita sano e formativo, come credo sia quello proprio di chi pratica fin da ragazzo uno sport organizzato e guidato in una certa maniera organica».
Salvatore Jacolino è tutto qui; una vita alla Juventus, la Juventus la sua vita.