ESCLUSIVA TJ - Stephen Appiah: "Scudetto? La favorita resta la Juve. Non mi aspettavo Pirlo allenatore. Impressionato da Ramsey e McKennie. Sul Parma..."

19.12.2020 11:30 di Luca Cavallero   Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Stephen Appiah: "Scudetto? La favorita resta la Juve. Non mi aspettavo Pirlo allenatore. Impressionato da Ramsey e McKennie. Sul Parma..."
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© foto di Federico De Luca

Riguardo all'imminente Parma-Juventus, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Stephen Appiah, ex calciatore crociato (2000-2002) e bianconero (2003-2005).

Come commenti, sin qui, la stagione della Juve di Pirlo?

"Sto seguendo qualche sua partita. Secondo me sta facendo un buon lavoro: ha poi a disposizione calciatori davvero top".

Lo hai affrontato tante volte da avversario: quante battaglie a centrocampo! All'epoca te lo saresti immaginato futuro allenatore?

"Devo dire la verità? No. Quando gli hanno dato questo ruolo io ho subito pensato che avrebbe potuto avere delle difficoltà. Sul campo lo ricordo come un avversario elegante, corretto, calmo e pacato: non perdeva mai il controllo. Da allenatore mi devo ricredere: ho visto che, quando serve, si fa sentire eccome!".

A proposito di centrocampisti: è una Juve decisamente in "formato young"! McKennie 1998, Rabiot 1995, Bentancur 1997 e Arthur 1996...

"Vero. A me piace sempre Ramsey: lo seguo dai tempi della Premier. All'inizio ha fatto subito bene: io ho fiducia in lui. Tra i giovani McKennie mi ha impressionato".

Che partita ti aspetti contro il Parma, altra tua ex squadra?

"Spero sia una bella partita: Parma-Juve è sempre una sfida affascinante; ho tanti ricordi positivi con le due squadre".

I crociati hanno le carte in regola per salvarsi tranquillamente, come nelle ultime stagioni?

"Adesso come adesso non lo possiamo sapere. Dobbiamo aspettare il girone di ritorno e, dopo un po' di partite, potremo dirlo".

Tra i tuoi ex compagni in bianconero figura Chiellini, che - in seguito - hai affrontato anche da avversario. Secondo te, per rientrare al top, dovrebbe centellinare qualche partita con la Nazionale?

"L'ho conosciuto da giovanissimo. Il giovedì, alla Juve, facevamo amichevoli con la Primavera e lui non si risparmiava mai. Voleva giocare, mettersi in mostra. Nel tempo è cresciuto. Io dico solo che se Chiellini è al top, non puoi fare a meno di lui".

In bianconero hai giocato anche con Buffon. All'epoca ti saresti aspettato che avrebbe continuato a giocare all'alba dei 42 anni, all'insegna di prestazioni come l'ultima del Camp Nou?

"Anche qui dirò la verità: sì. In allenamento dava tutto; fuori dal campo non si concedeva nessuno "sgarro". Rimaneva sempre a casa con la famiglia. Contro il Barcellona abbiamo visto un portiere di 42 anni che ne dimostrava 28!".

Capitolo scudetto: che cosa ti aspetti dalla lotta al vertice?

"Secondo me la favorita resta la Juve. Però il campionato è bello aperto, imprevedibile, pieno di colpi di scena. Per noi che lo guardiamo da fuori è davvero qualcosa di bello da vedere".