ESCLUSIVA TJ - Sergio Porrini: "Mi aspetto un grande centrocampista, de Ligt-Demiral è la coppia del futuro. Allegri? Tra un mese capiremo quali saranno le condizioni dettate per il suo ritorno"

17.06.2021 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Sergio Porrini: "Mi aspetto un grande centrocampista, de Ligt-Demiral è la coppia del futuro. Allegri? Tra un mese capiremo quali saranno le condizioni dettate per il suo ritorno"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore bianconero e vice allenatore dell'Albania, Sergio Porrini, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

Siamo solo al 17 giugno, eppure già si parla di quale sarà la Juventus del futuro. Che cosa ti aspetti di più dalla società bianconera?

"Penso che Allegri sia tornato con delle idee molto chiare, per questo mi aspetto che la società esaudirà le sue richieste in fase di mercato. Il tecnico avrà carta bianca, per cui molte cose cambieranno rispetto al recente passato. Sicuramente le lacune viste a metà campo sono ancora vistose, per questo la Juve interverrà in maniera molto forte per rinforzare quella zona di campo".

Ci sono tanti giocatori differenti dall'ultima gestione Allegri, ti aspetti un po' di difficoltà da parte loro nell'apprendere gli schemi di gioco? Sarri e Pirlo hanno cercato di fare un gioco totalmente diverso.

"Sì, alcuni giocatori potrebbero avere delle difficoltà. E' anche vero, però, che Allegri è sempre stato bravo ad adattarsi alle caratteristiche dei suoi giocatori, con lui vedremo sicuramente una squadra più attenta alla difesa. La Juve in questi due anni è stata a tratti spettacolare e a tratti cinica, quest'ultima qualità si è più vista con Sarri rispetto a Pirlo. Visto che il concetto del bel calcio è difficile da applicare, i bianconeri sono tornati sui loro passi e hanno ripreso l'allenatore che più si era avvicinato alla Champions. Vedremo quel che succederà, anche se a metà giugno è difficile parlarne".

E' vero, però possiamo parlare dell'ultima Juventus di Pirlo.

"La rosa della Juventus è forte, lo scorso anno era la favorita. Poi è logico che tante piccole cose, tra cui l'azzardo dell'allenatore, hanno influito sul risultato finale, per perfezionarla manca davvero poco. Allegri farà ancora affidamento su Bonucci e Chiellini quando saranno in piena forma, i ricambi sono all'altezza in ogni zona del campo e come dicevo mi aspetto l'acquisto di un grande centrocampista".

Come vedresti una eventuale uscita di Demiral? Ieri nel ko con il Galles non si è comportato male.

"Penso che lui e de Ligt siano due dei prospetti migliori dal punto di vista difensivo, poi bisognerà capire quali sono le intenzioni del difensore. A mio parere quella è la coppia del futuro bianconero, spetterà poi alla società sedersi attorno ad un tavolo e decidere il loro futuro".

A proposito dell'Italia, come la vedi nel prosieguo del torneo? Tra l'altro ricordiamo che avete affrontato il Galles in amichevole.

"Sì è vero, è una squadra forte con degli ottimi giocatori. La sensazione, però, è che gli azzurri siano subito dietro alla Francia e possono aspirare a vincere l'Europeo, la partita di ieri ne è un esempio. Ha ridimensionato in amichevole la Repubblica Ceca che avevamo affrontato e lo stesso ha fatto con la Turchia nella prima partita, la squadra di Mancini non è più una sorpresa. La vedo con grandi possibilità di arrivare in fondo".

Ramsey, man of the match nella sfida con la Turchia, aveva giocato contro di voi?

"Contro di noi aveva disputato una buona partita, ma ieri ha convinto decisamente di più. E' un giocatore forte ed importante, ti puoi domandare il perché alla Juve non è riuscito ad avere molto spazio ma la verità è che c'è davvero grande concorrenza. Lo vedi lontano dalla Juve? Sì, potrebbe essere sacrificato in questa sessione di mercato".

In attacco, invece, che idea hai?

"Ronaldo è stato un investimento importante, più dal punto di vista del marketing che per i risultati europei ottenuti. Però questo non è colpa di Cristiano, il suo lo ha sempre fatto. Basta leggere i numeri in questi tre anni di Juve. Forse solo tra un mesetto sappiamo quali saranno le condizioni dettate da Allegri per il suo ritorno, in particolare se il portoghese e Dybala giocheranno con la stessa maglia oppure no".

Si ringrazia Sergio Porrini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.