ESCLUSIVA TJ - Nicola Legrottaglie: "La Juve vince senza ostacoli, Allegri è l'icona del tecnico completo. Spinazzola? Al calciatore servirebbe andare in prestito. Su Chiellini e la Supercoppa..."

11.01.2019 14:00 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 10210 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Nicola Legrottaglie: "La Juve vince senza ostacoli, Allegri è l'icona del tecnico completo. Spinazzola? Al calciatore servirebbe andare in prestito. Su Chiellini e la Supercoppa..."

"Mi aspetto una Juventus che vuole continuare il trend con cui ha finito la fine dell'anno, ovvero la vittoria. La squadra ha solo quell'obiettivo e riesce a soddisfarlo senza grossi ostacoli. Il Bologna, dal canto suo, attraversa un periodo complicato e ha bisogno di un risultato positivo, cercherà di non concedere molto spazio ma i bianconeri faranno decisamente la partita". La legge in questo modo Nicola Legrottaglie, doppio ex della sfida di domani sera, che ai nostri microfoni parla dell'incontro e non solo:

Dicevi che ha bisogno di un risultato positivo, per cui sarà una vera e propria ancora di salvezza questa partita per i felsinei?

"Credo possa essere una partita che possa dare un po' di autostima ai calciatori, ma non è una vera e propria ancora di salvezza. Il Bologna credo vorrà far bene contro la Juve, ma a conti fatti sarà più importante la sfida che si disputerà contro la Spal al ritorno in campionato".

Sei curioso di rivedere dall'inizio Leonardo Spinazzola?

"Sì, lui è l'unico giocatore che mi è dispiaciuto non vedere in campo. E' un acquisto su cui la Juventus puntava molto, è logico che ha poi dovuto trovare le alternative per sostituirlo come De Sciglio che sta facendo benissimo. Credo che la priorità sia di valorizzarlo poiché ha qualità importanti e soltanto inserirlo in un contesto differente da quello bianconero ci potrà permettere di capire se è davvero a questo livello".

Quindi converrebbe al ragazzo di andare in prestito, magari al Bologna?

"Dipenderà da quel che deciderà la Juventus, lotta su tre fronti e avere un giocatore come Spinazzola permetterebbe ad Allegri di effettuare più rotazioni durante quest'ultima parte della stagione. D'altro canto, però, al calciatore servirebbe andare in prestito per poi essere pronto a giugno. Credo che i bianconeri prenderanno la decisione migliore in questa situazione".

Una battuta sul tuo ex compagno di Chiellini: sembra essere ancor più forte del giocatore che giocava con te.

"Già quando giocava con me era forte, solo io posso dirlo perché lo avevo di fianco (ride ndr). Le sue potenzialità erano già grandi in quel periodo, lui è diventato più forte perché ora è in grado di gestire le partite in maniera diversa, è diventato più esperto e ha acquisito un maggior senso di posizione. Al contrario di prima che era molto più irruento e meno ponderato nei suoi interventi. Dall'esterno non posso che fargli i complimenti per la sua carriera e su dove è arrivato ora, Giorgio è sempre stato un grande lavoratore e gli elogi sono tutti meritati".

Mourinho ne ha decantato le lodi nella partita di Manchester, magari Chiellini è anche pungolato dalla folta concorrenza rappresentata da Benatia e Rugani che scalpita in panchina. Può essere un po' questo, secondo te?

"Sono giocatori diversi, Benatia e Rugani non possono esser paragonati a Chiellini in quanto hanno caratteristiche differenti. Ad oggi è molto difficile togliergli il posto da titolare, devono attendere che lui invecchi per giocare (sorride ndr)".

Che idea ti sei fatto di Zidane come possibile sostituto di Allegri? Oppure pensi che l'attuale allenatore della Juventus possa rimanere ancora a lungo su questa panchina?

"Allegri, oggi, è l'icona dell'allenatore 'completo': ha una buona immagine, è capace di parlare toccando le giuste parole, sa gestire le relazioni nella comunicazione, gestisce bene i cambi a differenza di chi preferisce spremere il gruppo, si fa sentire all'interno dello spogliatoio. La differenza è che fa le cose molto semplici senza inventarsi nulla, non è una persona che ama prendersi i meriti delle scelte effettuate e questo ne rappresenta l'umiltà. Tutte queste qualità gli permettono di essere molto apprezzato in tutto il mondo".

Dunque incarna esattamente lo stile Juve? Pensavo anche agli allenatori passati come Lippi e Capello.

"Ce ne sono stati tanti bravi, Allegri sta attualmente cavalcando l'onda ed è veramente molto bravo. Lui e tutto il suo staff - perché anche il loro lavoro ha influenza - hanno il merito di trarre il massimo da questo gruppo".

Esiste un modo per migliorare questa squadra? Soprattutto, se possibile, come?

"Sì nel caso in cui dovesse arrivare un giocatore di livello alto, altrimenti rimarrei così perché gli equilibri sono perfetti. La Juventus ha tutte le potenzialità per arrivare in fondo in tutte e tre le competizioni. Comprerei, ad esempio, un centrocampista forte valutando quelle che sono le condizioni di Emre Can e Khedira, soltanto a questa condizione".

Accennando alla Supercoppa, tu che cosa ne pensi di questa sfida? Al di là dei valori tecnici, i calciatori quanto dovranno temere il cambio così repentino di temperatura?

"Tutto è possibile, ma sicuramente le due squadre lo avranno messo in preventivo e avranno già studiato le giuste contromosse. Non sarà una partita scontata, per me sarà aperta perché il Milan, nella partita secca, può essere più pericoloso e può dir la sua. La Juve dovrà stare molto attenta".

Si ringrazia Nicola Legrottaglie per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.