ESCLUSIVA TJ - Marino Magrin: "Non riesco a spiegarmi ko, ma bicchiere è mezzo pieno. Mourinho furbo. Milan? Juve superiore, vincerà campionato con un +12"

08.11.2018 17:45 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 8995 volte
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ESCLUSIVA TJ - Marino Magrin: "Non riesco a spiegarmi ko, ma bicchiere è mezzo pieno. Mourinho furbo. Milan? Juve superiore, vincerà campionato con un +12"

Il giorno dopo la sconfitta con il Manchester, i tifosi bianconeri non hanno ancora sbollito la delusione per la rocambolesca sconfitta ottenuta in casa. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex Marino Magrin per fare il punto della situazione:

Come si può spiegare questa sconfitta?

"Mi sento ancora male a pensarci, non riesco a spiegarmi come possiamo aver perso con il Manchester United. Però guardo il bicchiere mezzo pieno e dico che è meglio perderla nel girone che in uno scontro ad eliminazione diretta. Statisticamente, quando la Juve viene sconfitta nel raggruppamento ha più possibilità di raggiungere la finale. Speriamo sia questo il caso (sorride ndr).

Perché la Juventus ha avuto questo calo nel finale? Se si può parlare di calo.

"Più che un calo, i giocatori hanno avuto due ingenuità consecutive che hanno fatto la differenza: nel primo caso Matuidi non ha temporeggiato con l'avversario, Pogba, che era girato di spalle, nel secondo Barzagli non doveva far fallo".

Forse anche Szczesny ha avuto un'incertezza sul primo gol, così come sul secondo non è stato molto preciso.

"In occasione della punizione di Mata, però, è stata decisiva la finta di Young che ha ingannato i due della barriera che sono andati avanti. Lui la vede partire in ritardo e c'è da dire che lo spagnolo l'ha tirata veramente bene. Sul secondo gol doveva effettivamente bloccarla ma l'ha soltanto schiaffeggiata. Sono due episodi che si dovevano evitare ma ugualmente mi sento contento perché per arrivare in finale una partita la devi perdere".

La sconfitta col Manchester arriva in un periodo in cui i primi segnali erano arrivati dalle sfide con Genoa e Cagliari, quest'ultima vinta ma soffrendo tremendamente fino alla fine. Credi che i calciatori si sentano troppo superiori dopo il vantaggio acquisito?

"Le partite vanno sempre vinte, secondo me stavamo giocando alla grande e il Manchester non è esistito fino al concitato finale. Dovevamo evitare le due palle inattive, ma la Juventus ha sfiorato più volte il gol e se fosse finita 3-0 non c'era nulla da dire. Sono esperienze che serviranno ai ragazzi nel prossimo futuro, ma dispiace perché non si è concretizzata quella che poteva essere una bella vittoria".

Come hai giudicato il gesto di Mourinho?

"Il suo atteggiamento provocatorio è nella natura del personaggio, non viene visto bene dai tifosi avversari per la sua presunzione. Non mi meraviglia ma è molto furbo perché sa cogliere l'attimo nel fare questo genere di cose. Guida una squadra non all'altezza del Barcellona e cerca di compensare la mancanza di gioco con l'intensità. Mourinho è un portoghese con sangue italiano, infatti quando è arrivato in Italia ha fatto bene proprio perché il campionato italiano è simile alle sue caratteristiche".

Riviviamo il momento: il gol di Ronaldo.

L'Italia deve ringraziare la Juventus per l'acquisto di Ronaldo perché consente di crescere a tutti, non soltanto alla società bianconera. Il lancio di Bonucci è stato fantastico, il gol è stato il gesto del campione. Un vero dipinto".

Domenica ci sarà la sfida al Milan. I rossoneri, secondo te, dovranno ancora temere di più i bianconeri che arriveranno al match infurati per la sconfitta patita?

"E' superiore al Milan e a tutte le squadre eccetto Real e Barcellona, con loro è allo stesso livello. I bianconeri, personalmente, mi fanno divertire. Per me vinceranno il campionato con più di 12 punti sulla seconda, è una grande squadra che non deve aver paura di nessuno. Ha dimostrato nelle ultime partite di esser meno cinica, ma i gol possono esser sbagliati e l'importante è che si arrivi a concludere in porta. Allegri è a conoscenza di avere un grande gruppo, ma fossi in lui starei più con i piedi per terra".

Si ringrazia Marino Magrin per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.