ESCLUSIVA TJ - Marco Fichera: "Vendere Ronaldo per rifondare la squadra, è il centrocampo il nostro problema. Su Allegri e le Olimpiadi..."

10.06.2021 15:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Marco Fichera: "Vendere Ronaldo per rifondare la squadra, è il centrocampo il nostro problema. Su Allegri e le Olimpiadi..."
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Sarà uno dei volti italiani alle prossime Olimpiadi, è uno schermidore che ci rende orgoglioso per le sue prestazioni e vittorie. L'ultima, in ordine cronologico, è quella ottenuta nei campionati italiani di Napoli, che precede l'oro conquistato a Kazan in finale con l'Ucraina insieme a Garozzo, Cimini e Santarelli. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, Marco Fichera per avere la sua opinione sulla Juventus e non solo:

Al di là dei successi ottenuti, sei sempre l'orgoglio del nostro paese per il modo in cui ci rappresenti nelle manifestazioni sportive.

"Oltre ai successi, c'è quello che rappresenti dal punto di vista dell'immagine e dei messaggi inviati alla nazione e agli altri. E' questo, a mio avviso, che ci deve essere al primo posto".

Dopo l'argento di Rio, l'obiettivo è di salire sul primo gradino del podio a Tokyo?

"Assolutamente sì, oltre a voler conquistare una medaglia a livello individuale sfuggita a Rio è chiaro che vogliamo migliorarci a livello di squadra".

E' un po' quel che vuole fare anche l'Italia di Mancini, impegnata domani nella prima partita dell'Europeo a Roma con la Turchia.

"La verità è che nello sport non è mai scontata la vittoria o la sconfitta, anche nelle squadre più forti le variabili sono tante ed è sempre tanto il lavoro che bisogna fare in campo. L'Italia è forte, compatta e coesa, Mancini ha fatto un lavoro importante di gruppo che è prevalsa sulla ricerca dell'individualità. L'Europeo non si vince solo sul singolo, bensì su un collettivo in grado di esaltarsi nella difficoltà".

La Juve, rispetto ad altre edizioni, fornisce soltanto 4 giocatori alla nazionale. Come li vedi i bianconeri in questo Europeo?

"E' vero, ma è riuscita ugualmente a fornire circa 12 giocatori alle varie nazionali e non è, di certo, poco. Mi aspetto tantissimo da Federico Chiesa, è bravissimo a trascinare la squadra nel momento in cui cambia ritmo. Anche da Bonucci e Chiellini, che sono i due più esperti, nutro grandi speranze".

E' stata giusta la scelta di riaffidarsi a Massimiliano Allegri?

"Sì, tenendo presente che due anni fa non ero convinto di lasciarlo andare. Penso che lui riuscirà a trovare la quadra a sfruttare al massimo la mentalità Juve: mentalità vincente, difesa impermeabile e quelle partite sporche vinte che hanno sempre reso la Juve più forte delle altre. Allegri è tornato per essere il manager a tutto tondo di questa squadra insieme a Cherubini, la sua intelligenza personale e sportiva gli consentirà di raggiungere nuovamente dei grandi risultati. Due anni fa avrei, personalmente, cambiato solo per Guardiola o un top".

Non consideri una minestra riscaldata il ritorno di Allegri, quello eventuale di Pjanic invece come lo definisci?

"Pjanic non sarebbe una minestra riscaldata, bisognerà capire solo come è il livello di prestazione del ragazzo. Se è quello di qualche anno fa, è chiaramente un valore aggiunto. A centrocampo abbiamo bisogno di qualcuno con i piedi buoni e capace di creare una diga, il centrocampo è sempre stato un problema negli ultimi anni. E' inutile che ci raccontiamo una cosa diversa da questa. Dobbiamo tornare ad avere uno dei reparti più forti d'Europa, magari Pjanic e un calciatore dalle caratteristiche di Vidal o Pogba".

Facciamo un giochino cattivo: chi buttiamo giù dalla torre tra Ronaldo e Dybala?

"Rispondo Ronaldo, pensavo fosse stato acquistato per creare attorno una squadra che lo supportasse. La Juve ci ha provato, ma non aveva gli interpreti giusti per farlo. Giusto, dunque, preservare un talento pazzesco come Dybala e quindi mettere sul mercato il portoghese, visto che il suo contratto scade il prossimo anno. Così potresti guadagnare la cifra del cartellino e risparmiare sui soldi dell'ingaggio, in modo da comprare due o tre giocatori che possano rifondare la squadra".

Milenkovic, De Paul e Vlahovic, potrebbero essere questi i tre nomi?

"Più Milenkovic, Pogba e Benzema in attacco, meglio rispetto a Vlahovic che ad oggi è un po' una scommessa. L'ideale sarebbe un bomber della caratura di Lewandowski o del già citato Benzema, che possa far la differenza a livello internazionale".

Si ringrazia Marco Fichera per la cortesia e la disponiblità dimostrata in occasione di questa intervista.