ESCLUSIVA TJ - Lioi (Ag. De Winter): "Col Monza ha fatto capire chi può diventare, può essere convocato per il Qatar. Juve? L'affronterà senza timori, se dovesse segnare..."

21.10.2022 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Lioi (Ag. De Winter): "Col Monza ha fatto capire chi può diventare, può essere convocato per il Qatar. Juve? L'affronterà senza timori, se dovesse segnare..."
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'agente di Koni De Winter in prestito all'Empoli che domani sfiderà la Juventus nell'anticipo dell'undicesima giornata di campionato, Fabrizio Lioi, per parlare approfonditamente di lui e non solo:

Quale è il tuo giudizio sul periodo vissuto da De Winter?

"E' reduce da un buonissimo periodo, in particolare l'ho visto molto bene nell'ultimo match con il Monza. Lì ci ha fatto capire chi potrebbe diventare e dove potrebbe arrivare. E' un gran talento".

Zanetti non si è fatto problemi a fargli giocare le ultime tre da titolare. Si può dire che ormai è stabilmente fisso nel suo starting XI?

"Nelle ultime tre era titolare, poi ha giocato anche con il Lecce ed era subentrato con la Fiorentina. Era pianificato, lui arriva dall'U23 bianconera in cui aveva fatto un'ottima annata. Mister Zanetti lo aveva voluto fortemente, ci voleva solo un po' di adattamento. Non potevamo pensare, di certo, che partisse sempre dall'inizio. Pian piano si è guadagnato meritatamente le sue chance, la prima è arrivata con la squalifica di Luperto e ora è in campo in quanto Ismajli ne avrà ancora per qualche settimana. Con il rientro di tutti, il suo obiettivo sarà quello di convincere l'allenatore che è lui il titolare".

Si può dire, per la personalità vista nell'ultima match, che non gli stanno affatto tremando le gambe.

"Koni è molto freddo, d'altronde anche il mister glielo ha detto ad inizio stagione. Se lo guardi sembra impassibile, ma invece è emozionato. E' molto bravo a gestire il suo lato emotivo. Mi viene in mente un parallelo interessante con Moussa Dembelé: quando era all'AZ il tecnico van Gaal gli disse che non lo avrebbe mai tolto nelle cinque partite in cui lo avrebbe schierato, a patto che gli dimostrava davvero il suo valore. Della serie: o mi dimostri chi sei, oppure torni in panchina. Questa è una cosa che si fa molto ma molto poco in Italia, purtroppo qui non c'è un progetto tecnico per i giovani in prestito. L'Empoli è una delle poche eccezioni, è veramente una società all'avanguardia in ambito nazionale".

Valutando una delle partite giocate da Koni, credi che col Milan abbia dimostrato un po' di inesperienza?

"Ha affrontato anche dei grandi giocatori, è normale abbia dimostrato inesperienza. Ha fatto i suoi sbagli, anche se ho visto la squadra più in difficoltà collettivamente che individualmente, ma la cosa più importante per lui è che impari da questa situazione. Altrimenti, se non lo avesse fatto, sarebbe già titolare nella Juventus e il prestito ad Empoli non sarebbe servito".

Quest'esperienza, comunque, non gli precluderà le porte della nazionale. Che pensi? 

"Per me c'è il 50% di vederlo già in Qatar, più che altro perché i titolari sono Alderweireld e Vertonghen che ormai non sono più giovanissimi. E a parte Theate, ci vorranno almeno altri tre giocatori in quel ruolo. Quelli a disposizione del ct Martinez non sono così irraggiungibili, poi tra l'altro ha già fatto degli stage negli scorsi mesi. Qui in Belgio, molti si farebbero delle domande se alla fine non dovesse portare Koni".

Come arriva alla sfida con la Juve?

"Arriva da giocatore dell'Empoli, non sta pensando al fatto che affronterà la squadra detentrice del suo cartellino. Vuole battersi fino alla fine, spera di poter strappare un risultato positivo con tutte le sue forze e se ci sarà da affrontare duramente Vlahovic lo farà senza timori reverenziali. E' ipermotivato e non vedrà l'ora di scendere in campo".

In che modo proverà a fermare Vlahovic e Milik che sono due attaccanti molto diversi tra loro?

"Ci metterà il corpo, fisicità, per me proverà a leggere la partita e capirà chi affrontare dei due. Io lo paragono a van Dijk, per me può diventare come lui. Cercherà l'anticipo come con il Monza, giocando un calcio da salvezza".

Quindi che tipo di partita giocherà allo 'Stadium'?

"Dipende da come si presenterà la Juve, perché resto sempre molto esterrefatto dalle loro prestazioni. E' una squadra strana e difficile da capire, ad esempio nei primi venti minuti col Benfica sembrava la candidata numero uno a vincere la Champions e nella sfida in Israele tutti i giocatori sembravano vittime dei Nerdlucks. Forse a tutti loro era stato rubato il talento come in Space Jam! Se i bianconeri giocheranno d'attacco, come è nella normalità, allora faranno una partita difensiva, altrimenti l'Empoli cullerà sogni di gloria come già accaduto lo scorso anno".

E se segnerà allo Stadium? Ci ha già pensato?

"No, ma forse immagina il momento. Se dovesse segnare il suo primo gol in Serie A allo Stadium, chiaramente sarebbe felice. Anche se non penso abbia in mente un'esultanza. Magari lo farà, ma se lo conosco bene si conterrà".

Secondo te chiederà la maglia a qualche giocatore bianconero?

"Lo ha sempre fatto, quindi presumo di sì. Con il Milan se l'è scambiata con il suo connazionale Vranckx, lo so perché ho visto il cimelio a casa sua. Sicuramente lo farà anche con i bianconeri, dovesse giocare Bonucci potrebbe esser lui il maggior indiziato".

Si ringrazia Fabrizio Lioi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.