ESCLUSIVA TJ - Il doppio ex Rômulo: "Spero nella Juve, sarà il match di Vlahović. Dybala? Lo vedevo a vita a Torino, per me è l'erede di Del Piero. Zaniolo e Milinkovic-Savic colpi da Champions

20.04.2022 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Il doppio ex Rômulo: "Spero nella Juve, sarà il match di Vlahović. Dybala? Lo vedevo a vita a Torino, per me è l'erede di Del Piero. Zaniolo e Milinkovic-Savic colpi da Champions
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© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, il terzino del Cruzeiro nonché doppio ex di Juve e Fiorentina, Rômulo Souza Orestes Caldeira, noto semplicemente come Rômulo, per parlarne approfonditamente e non solo:

Hai deciso di rimanere in Serie B con i colori del Cruzeiro e pochi giorni fa avete vinto il primo match. Ci puoi raccontare come mai sei voluto rimanere a Belo Horizonte?

"Il Cruzeiro resta sempre una squadra top, anche se ora non disputerà la Serie A. Non è cambiata la passione e il tifo della gente, sono più di dieci milioni i supporters qui in Brasile. Il nostro presidente ha in mente un grande progetto, lui vuole che il marchio venga conosciuto in tutto il mondo. C'è molta ambizione da parte sua, anche per quello ho deciso di restare qui. Sarò sempre orgoglioso di vestire questi colori".

Il presidente, per chi non lo sapesse, è Ronaldo Luís Nazário de Lima. Quali sono i tuoi obiettivi stagionali?

"Ronaldo non si sta solo occupando di allestire una buona squadra, ma sta gestendo anche la parte amministrativa e finanziaria del club. Pian piano sta sanando tutti quelli che sono i debiti contratti negli ultimi anni. La buona notizia è che stanno arrivando molti soldi dagli sponsor, quindi possiamo parlare di una crescita da questo punto di vista. L'obiettivo è di trovare un equilibrio tra entrate ed uscite, mentre in campo la nostra ambizione è di ritornare subito nel calcio che conta. Senza prender sottogamba un torneo duro e difficile come questo".

Perché, a tuo parere, la Juve gioca bene contro l'Inter e solo qualche settimana dopo non riesce a ripetere la stessa prestazione con il Bologna? Come mai ad aprile non ha ancora trovato la sua identità?

"Quando affronti una squadra forte come l'Inter, sei consapevole che la concentrazione non dovrà diminuire nemmeno di un millimetro. Quel che succede nel momento in cui incontri un avversario un po' più debole è il contrario, inevitabilmente può calare l'attenzione. E' lì che i veri campioni fanno la differenza. La Juve, nel suo passato, si è sempre contraddistinta per non lasciare nulla al caso, ha sempre affrontato il Real Madrid o la squadra di terza categoria nello stesso modo. Oggi, forse, manca quella voglia di vincere a tutti i costi".

Tu che conosci molto bene Allegri, con la Fiorentina conserverà il vantaggio di un gol oppure proverà a chiudere subito il match?

"Sì, è vero, lo conosco molto bene. A lui piace vincere, non credo giochi per il pareggio. La Juve vuol vincere sempre, la mia speranza è che lo farà anche questa volta. Non può scendere in campo con un obiettivo diverso da questo".

L'allenatore bianconero sta subendo molte critiche perché rischia di finire la stagione senza titoli. E qualcuno rimpiange Pirlo. Tu che ne pensi?

"Allegri è tornato in una situazione completamente diversa da quella che aveva lasciato. Nella sua prima esperienza aveva trovato un ambiente vincente, i giocatori erano abituati a farlo. Oggi, invece, la squadra non possiede più la stessa mentalità. Dovrà rimboccarsi le maniche, quello sicuramente, ma gli occorre del tempo. E' un grandissimo allenatore, è entrato nella storia della Juve per i cinque scudetti vinti di fila. Non ha la bacchetta magica, non può cambiare tutto e subito. Tempo al tempo, vedrete che i risultati arriveranno".

Parlando di Fiorentina, la squadra di Italiano vive un gran momento di forma. È l'avversario peggiore, in questo momento, da affrontare in Italia per come gioca e come affronta le partite?

"Mi piace tantissimo come gioca la Fiorentina, per me Italiano diventerà uno dei migliori allenatori in Italia. La sua squadra è organizzata, sempre sul pezzo, l'impressione è che i suoi interpreti riescano a prevedere le mosse degli avversari. Quando è in giornata, perché per forza di cose non può esserlo sempre, è uno spettacolo da vedere. Ho passato due anni a Firenze, mi piace molto il tifo e la città. La viola è reduce da un periodo brillante, di sicuro non è l'avversario migliore da affrontare per la Juve".

Sarà la partita di Vlahović? All'andata non ha giocato un buon incontro e sabato ha salvato la squadra dal possibile ko interno con il Bologna.

"Per me sarà il match di Vlahović. Farà sicuramente una bellissima partita, poi contro quell'avversario che conosce benissimo. E' difficile non lasci il segno, lui è già un campione".

Passiamo alla nota dolente: ti ha stupito che non abbiano rinnovato il contratto a Dybala?

"Sì, mi ha un po' stupito. Dybala è uno degli attaccanti più forti al mondo, non vederlo più alla Juve sarà strano. Mi sarebbe piaciuto vederlo a vita a Torino, perché è in possesso di tutte le più grandi qualità: il suo mancino è bellissimo, è elegante, di classe, adoro il suo dribbling e la sua grande tecnica. Sinceramente non so dove andrà, ma per me è sempre stato l'erede di Del Piero".

La Juve in estate proverà a rinforzarsi sulle fasce. Renan Lodi sarebbe il giocatore perfetto per la zona di sinistra? Che ne pensi?

"Lodi è un giocatore importante in quella zona di campo, poiché è molto bravo a livello difensivo nell'uno contro uno. Intelligente, tattico, bravo con il pallone tra i piedi, è uno dei migliori terzini sinistri odierni. La pressione della Juve non è semplice da vivere, non basta essere il più forte al mondo. Ci sono stati grandi campioni che a Torino non hanno fatto del loro meglio, è veramente difficile imporsi qui". 

Hai giocato con Milinkovic-Savic a Roma nel periodo in cui sei stato alla Lazio. Ti faccio due domande in una: come era in allenamento? E come lo vedresti nel centrocampo della Juve? Sarebbe il top player che manca ai bianconeri?

"Sergej è un giocatore completo, stoppa la palla come nessun'altro in Serie A. Ha una visione di gioco impressionante, ha forza fisica ed è velocissimo pur avendo un fisico importante. Ha il dribbling, è forte di testa, è un giocatore molto tattico bravo anche a difendere oltre che ad offendere. Non so se Lotito lo lascerà andar via, ma sarebbe il colpo perfetto per il centrocampo della Juve"

Lui e Zaniolo potrebbero essere i rinforzi giusti per avvicinare la Juve alle big d'Europa?

"Per me Zaniolo è uno dei giocatori italiani più forti degli ultimi anni, ha un mancino straordinario e la sua forza fisica è impressionante. Ha una grande capacità, ovvero quella di puntare sempre bene l'uomo. A livello di caratteristiche lo vedo bene nella Juve. Lui e Milinkovic-Savic sarebbero due colpi da Champions".

Si ringrazia Rômulo Souza Orestes Caldeira per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.