ESCLUSIVA TJ - Gigi Maifredi: "Juve mai in corsa per il titolo, l'inventiva non è nelle corde di Allegri. de Ligt alla Rijkaard, Bernardeschi con me sempre titolare. Sulla difesa..."

29.03.2022 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Gigi Maifredi: "Juve mai in corsa per il titolo, l'inventiva non è nelle corde di Allegri. de Ligt alla Rijkaard, Bernardeschi con me sempre titolare. Sulla difesa..."
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© foto di Federico De Luca

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex allenatore bianconero nella stagione 1990/91, Luigi Maifredi, per parlare degli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

Nonostante siano passati ormai molti giorni dalla decisione finale, c'è ancora molta discussione su Paulo Dybala. Come si può sostituire un giocatore del genere?

"Spetterà sicuramente ad Allegri capire come fare, anche perché avrà in mente un'idea di gioco senza l'utilizzo di un trequartista. Penso ad un 4-3-3 con Chiesa e Vlahović, un buon centrocampo ed un'ottima difesa. La sua impostazione potrebbe essere questa".

Chiesa, Vlahović, ma manca il terzo d'attacco. Potrebbe essere Gabriel Jesus?

"E' un ottimo giocatore, potrebbe starci, ma personalmente andrei a cercare giocatori un po' più giovani e di prospettiva. C'è Allegri al comando, non il sottoscritto, per cui è giusto che decida di prendere gli uomini giusti per il suo gioco".

Jesus è solo l'ultimo nome, tra l'altro non nuovo, accostato alla Juve in questi giorni.

"Sì, in effetti ho letto ad esempio anche il nome di Zaniolo. Lui potrebbe essere più funzionale per età, modulo e caratteristiche tecniche. Con lui, Chiesa e Vlahović si potrebbe ripartire alla grande, certo, ma non bisognerà dimenticarsi del centrocampo. E in più ci sarà bisogno di rinforzare la difesa. Sostituire Bonucci e Chiellini non sarà affatto semplice, per questo prenderei due giovani molto forti in quel reparto".

Quindi, a tuo parere, la priorità è più rinforzare la difesa che il centrocampo?

"Sì, per me ci sarà da rinforzare più la difesa. Il centrocampo servirà come interdizione, composto da giocatori fisici il cui compito sarà quello di proteggere la difesa. Perché difficilmente quei tre in attacco torneranno per la fase difensiva, la loro priorità sarà quella di essere un pericolo costante per l'avversario".

Mi accennavi a giocatori fisici a centrocampo, provo a fare un nome: Milinkovic-Savic della Lazio?

"E' uno di quei giocatori fisici di cui parlavo. Personalmente avrei creato un trio piuttosto particolare: de Ligt vertice basso, Locatelli e Bernardeschi come mezze ali. L'olandese lo avrei visto bene alla Rijkaard, poteva essere quella sorpresa che la Juve doveva cercare. Le soluzioni provate non sono state all'altezza. Per me non è proprio un difensore, per me avrebbe la capacità di giocare davanti alla difesa. E Bernardeschi è in possesso di qualità tecniche e fisiche importanti, un po' più di educazione a livello tattico e potrebbe diventare come De Bruyne del City con le dovute proporzioni".

de Ligt raccontò che fino ai 15 anni giocò come centrocampista, per cui la tua visione potrebbe essere molto interessante.

"Un'analisi andrebbe fatta nel momento in cui a disposizione determinati giocatori. Ho sempre avuto una particolare predilezione per i giocatori fisici, ad esempio Bernardeschi non lo avrei mai lasciato fuori quest'anno".

Allora avresti adorato anche Kulusevski, no?

"Non lo avrei mai ceduto, specialmente per la sua qualità di saltare l'uomo. Kulusevski era da tenere, così come è stato un errore cedere Coman. Quei giocatori sono sempre dei valori aggiunti, è ciò che accade con Bernardeschi quando poi va sull'esterno".

E qui arriviamo alla difesa: un giocatore lo ha preso come Gatti, e l'altro giovane chi sarà?

"Gatti gioca in Serie B, può essere una buona riserva. Ho la sensazione che verrà girato al Torino per Bremer, poi prenderei anche Rüdiger che è molto bravo. Se dovessero spostare de Ligt più avanzato, la coppia difensiva sarebbe molto forte. Senza dimenticarci di Danilo, che mi piace molto, ed Alex Sandro che, al contrario, ormai è arrivato a fine corsa alla Juve. Per me sarebbe giusto lasciarlo andar via".

Che partita sarà Juve-Inter?

"Sono sempre in difficoltà nel fare una previsione sulla Juve, è difficile trovarne anche soltanto quattro giocate bene. In inverno è arrivato Vlahović che è la cosa più bella fatta dal club negli ultimi tempi, per me diventerà uno dei più grandi. L'avversario sta attraversando un momento difficile, ma potrebbe iniziare a ritrovare le certezze di inizio stagione. Sarà un bellissimo Juventus-Inter".

L'x non sposterebbe molto, ma l'1 o il 2 ammazzerebbe eventualmente la squadra sconfitta. Sarà dunque più una sfida psicologica?

"L'Inter cullerebbe le speranze scudetto, ma quelle della Juve non ci sono mai state. L'importante sarà qualificarsi in Champions e finir bene il campionato, anche perché dovranno capire chi potrà ancora rimanere lì. Le ultime partite saranno promozionali per i giocatori che dovranno dare di tutto e di più per farsi riconfermare, questa poi è una situazione che piace molto ad Allegri per il tipo di gestione. Pensavo nelle ultime settimane potesse dare un po' più di inventiva, ma forse non è nelle sue corde".

Si ringrazia Gigi Maifredi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.