ESCLUSIVA TJ - Bruno Mazzia: "E' l'inizio di un recupero, ma il successo col Bologna non deve ingannare. Col Maccabi sensazioni positive, Rabiot come un nuovo acquisto. Su Di Maria..."

04.10.2022 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Bruno Mazzia: "E' l'inizio di un recupero, ma il successo col Bologna non deve ingannare. Col Maccabi sensazioni positive, Rabiot come un nuovo acquisto. Su Di Maria..."
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex giocatore bianconero dal 1959 al 1962 e dal 1964 al 1966), Bruno Mazzia, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com analizza il periodo in casa Juve e non solo:

Quale è il giudizio tratto dalla vittoria col Bologna?

"La Juve ha fatto un passettino, non si capisce bene se è un bocconcino o un qualcosa di diverso. L'avversario non era granché, ma ho visto una Juve più quadrata delle gare precedenti".

La vittoria col Bologna potrebbe rappresentare l'inizio di una svolta? Anche perché adesso saranno davvero tante le partite ravvicinate.

"Il successo col Bologna non deve ingannare nessuno, ma di sicuro deve essere l'inizio di un recupero. Questa è un'occasione da cogliere, specialmente vedendo che molti infortunati stanno smaltendo i loro problemi. Siamo solo ad ottobre, è vero, ma la Juve non può più aspettare e fare passi falsi".

Le sensazioni per la sfida di domani con il Maccabi come sono? Positive?

"Sono positive, ma c'è sempre da aspettarsi un qualcosa che non possa andare. Ne abbiamo viste tante, purtroppo non è un periodo questo in cui ci sono delle certezze. Col Bologna ho visto una buona prova da parte di tutti, ma già domani sera molti calciatori dovranno dimostrare di adattarsi al blasone della Champions League".

Domani rientrerà dal primo minuto Angel Di Maria, ancora squalificato in campionato, ma pronto a dare il suo contributo alla causa. E lui, dal punto di vista dell'esperienza internazionale, è senz'altro una garanzia per i propri compagni.

"Lo abbiamo preso per questo, Di Maria non è più giovanissimo ma resta un giocatore dal valore indiscutibile. E' da tanti anni nel giro di top club europei, quindi di esperienza per queste partite ne ha da vendere. Nell'ultimo match ho visto una linea difensiva compatta e solida, la speranza è che un giocatore come lui possa esprimere al meglio le sue qualità. L'unica cosa di cui non posso parlare, perché non sono a conoscenza, è la sua personalità, perché non so quanto l'argentino possa essere un trascinatore a livello di mentalità".

Magari il ruolo di trascinatori spetterà a Kostic e Vlahovic, la "connection serba" che tanto bene ha fatto col Bologna.

"Sono due giocatori di grandi qualità, ma non abbiamo esperienza riguardo il loro rendimento. Non è il caso di giudicarli e di gravarli del peso di questa partita, di certo non devono portarlo solo questi due ragazzi. Ci vogliono dei giocatori in grado di fare quel passettino in più per risolvere il match".

Dei giocatori ritornati dai vari infortuni, chi ha stupito nell'ultimo match è Rabiot. Come lo vedi?

"Ero rimasto sorpreso fosse stato ceduto in estate, ma si vede che Allegri ha molta fiducia. E per me ha ragione, perché pur non godendo di grandi qualità tecniche è sempre in grado di sfornare delle buone prestazioni. E' un giocatore continuo, di rendimento. Il suo recupero, a mio avviso, equivale ad un nuovo acquisto",

Vedendo come ha giocato Dybala a San Siro e le ultime prestazioni con la maglia della Roma, può essere un rimpianto per la Juve?

"Dybala sarà sempre un grande rimpianto, ultimamente nella Juve era a disagio per via dei conflitti e degli infortuni che lo avevano fortemente limitato. Non è detto che avrebbe ripetuto le stesse prestazioni in bianconero, ma resta un giocatore di grande livello. Il gol a San Siro ne è una conferma".

Oggi il tifoso è molto pessimista, nonostante il buon successo col Bologna, ma a fine settimana potrebbe cambiare radicalmente opinione se la Juve dovesse vincere col Maccabi e battere il Milan a San Siro?

"Sono solo due partite, da tifoso aspetterei prima di prendere una posizione netta. Chiaramente lo spartiacque sarà la Coppa del Mondo, con i giocatori che voleranno in Qatar e gli altri che resteranno fermi due mesi. Non è facile, come dicevo, poter fare una previsione, a parte l'Atalanta che non è impegnata in Europa. Oggi l'Inter è in crisi e l'ambiente sembra avercela con Inzaghi, ma domani? E Mou, che aveva perso due partite di fila, si è rilanciato vincendo a San Siro. E' troppo presto per i giudizi definitivi, aspettiamo e vediamo come andrà".

Si ringrazia Bruno Mazzia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.