ESCLUSIVA TJ - Bisignano ci svela il suo amico Zaza: "E' un mix tra Borriello e il primo Vieri, ma niente discoteche"

04.07.2013 14:50 di Davide Terruzzi Twitter:   articolo letto 10739 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Bisignano ci svela il suo amico Zaza: "E' un mix tra Borriello e il primo Vieri, ma niente discoteche"

Mancano solamente le firme e poi Simone Zaza potrà dirsi ufficialmente un giocatore di proprietà della Juventus. Se il suo prossimo destino sembra essere in Emilia, destinazione Sassuolo, Madama crede fortemente in questo giocatore, portato a Genova proprio da Fabio Paratici. Per avere maggiore informazioni sul calciatore, la redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva chi lo conosce da tempo, chi ha avuto modo di crescerci accanto e di calcio se ne intende.  Davide Bisignano, giovane e apprezzato consulente di mercato, ci racconta così Simone Zaza:

"Conosco Simone da 14 anni, oramai. Vediamo dalla stessa terra. Penso che per molti dovremmo essere da esempio perchè dalla Basilicata siamo riusciti ad arrivare nel calcio che conta. Chi in ambito agonistico e chi in ambito manageriale.

Zaza nasce a Policoro, cresce a Metaponto ed inizia a giocare a calcio nella Stella Azzurra di Bernalda. É un ragazzo molto umile, spiritoso e socievole con tutti. Non ama passare le serate nei locali o nelle discoteche ma, gli piace stare in casa.
È una prima punta che, però, può e riesce a svariare su tutto il fronte offensivo. È una prima punta anomala, completa. Ha forza fisica, progressione, dribbling. Tiro. Ha una potenza e una facilità di calcio incredibile, non gli serve neanche caricare la gamba.


Oggi torna in Serie A, alla Juve, dopo averla sfiorata nel 2009 con l'Atalanta. Prima di vestire la maglia bianconera ci sarà un anno di transizione in prestito, a Sassuolo. Un anno, a mio avviso, che sarà importantissimo per la sua crescita.

Ha margini di miglioramento, sì, ma per spiegarvelo meglio ve lo identifico con un esempio: è un mix tra Borriello ed il primo Vieri. Come il primo riesce a fungere da boa, a tener palla e far salire la squadra; invece, del secondo ha la potenza del tiro e la rapacità d'attaccante puro. Anche il piede è lo stesso di Bobo, il sinistro.

Ora vi racconto un aneddoto. La scorsa estate, come oggi, in occasione dell'evento di TuttoMercatoWeb a Castiglioncello, Gabbiadini mi disse che Simone Zaza era l'attaccante più forte con il quale lui abbia mai giocato. La stagione ancora doveva iniziare...

Oggi, c'è una sorta di staffetta tra di loro. Incredibile. Il calcio è strano, è illogico.
A Simone ho mandato un sms ieri sera e lo sentirò in giornata ma, colgo l'occasione di quest'intervista per farglieli anche pubblicamente gli auguri.
Bentornato in Serie A, Campione!"