Quando l'errore fa più scalpore
"Ah, ma allora è umano, può sbagliare anche lui!". Questo è stato senza dubbio il pensiero di tutti i tifosi juventini dopo aver visto l'errore di Barzagli nella gara contro il Messico che ha consentito ad Hernandez di siglare la rete del momentaneo 1-1 su calcio di rigore. Probabilmente lo stesso avranno pensato anche i numerosi compagni bianconeri che Andrea ha la fortuna di trovarsi al proprio fianco anche in nazionale, abituati alle prestazioni impeccabili del muro della retroguardia bianconera. C'è chi ha deciso di sostenerlo, c'è chi invece ha deciso (forse già innervosito dalla presenza di uno juventino "inaspettato" fra i titolari come Giaccherini) di criticarlo aspramente, definendolo "bollito", "cotto", "arrivato".
La sensazione è che tutti questi aggettivi siano ben lontani dal descrivere quello che è stato senza dubbio il miglior centrale italiano negli ultimi 2 campionati, ma soprattutto il fatto che questo suo piccolo passaggio a vuoto abbia fatto tanto scalpore è probabilmente l'elemento che più testimonia come il centrale bianconero sia ormai entrato a far parte di quell'elenco di giocatori ritenuti "certezze". Con un piccolo tuffo nel passato e scomodando un grande del calcio come Nils Liedholm, si dice che quando il giocatore del Milan sbagliò un passaggio (evento più unico che raro) il pubblico rossonero gli tributò ben 5 minuti di applausi, una sorta di omaggio al resto della carriera. Ecco, se un tifoso bianconero si fosse trovato al Maracanà domenica scorsa, l'applauso subito dopo l'errore sarebbe stato il gesto più spontaneo e più consono a sottolineare le ultimi stagioni del pilastro della difesa bianconera, grande professionista in campo e fuori: Andrea Barzagli.
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