Noi non siamo mica Pirl… a

26.10.2020 16:10 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Ivan Costa
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Noi non siamo mica Pirl… a

Leggevo e ascoltavo con interesse le critiche dopo il pareggio contro il Verona e mi risuonavano nelle orecchie le parole di Andrea Agnelli: “Sembra che tutti non aspettino altro che il nostro fallimento per attaccarci”. In effetti, la sensazione è proprio quella. Perché è vero che la Juve vista contro il Verona non ha entusiasmato, è altrettanto vero che in questo momento il fato è decisamente avverso. I ritmi non sono straordinari, e le prestazioni indimenticabili sono un’altra roba, ma forse qualcuno dimentica che si è all’inizio di un nuovo corso, in avvio di una stagione quanto meno originale e nella quale non è che le altre facciano sfracelli. Basti farsi un giro a cento chilometri di distanza e sbirciare in casa della favorita numero uno per trovare facili conferme. O farsi un giro in Europa, dove pure le altre big europee zoppicano. Però, come spesso accade, la Juve gli alibi non può permetterseli. A partire dalle assenze, tra le quali quella del fuoriclasse numero uno per eccellenza, che però sta passando sotto silenzio. Togliamo oggi Lukaku all’Inter e poi ne riparliamo. Qui, invece, si sta quasi facendo strada il retropensiero che forse la squadra faccia meglio senza Ronaldo. C’è già chi si preoccupa al posto di Pirlo e non dorme la notte per capire cosa potrebbe succedere quando CR7 tornerà a disposizione. Noi non sappiamo come finirà, ma di sicuro avremmo voluto avere questo problema anche a Crotone, contro la Dinamo Kiev e il Verona. Già, Crotone, forse l’unico vero scivolone fino a questo momento, perché in Calabria si doveva vincere e basta. Questa volta sì, senza alibi. Per il resto, però, ieri si è vista una squadra ancora confusionaria, ma di certo non fortunata. Con i se e i ma, non si vincono gli scudetti, ma gli episodi sono determinanti. Così, fa male ripensare a Cuadrado che invece di tentare di buttar giù la porta, avrebbe potuto piazzarla in estrema serenità. Ed evviva la Var, ma il fuorigioco di millimetri è sempre una coltellata, soprattutto quando annullano una gemma come quella di Morata. E ancora, da quando non si vedeva una conclusione destinata all’incrocio e che per doppia deviazione scavalca il portiere ma sbatte sulla traversa (interna)? Senza ricordare l’assedio finale, in cui Silvestri si è eretto ad assoluto protagonista. In definitiva ci chiediamo se abbiamo visto un’altra partita, oppure se dietro alle critiche distruttive non ci sia una regia e uno scopo ben definiti. E siamo nel calcio da fin troppo tempo per non darci la risposta da soli. Per dirla alla Mourinho, non siamo mica Pirl…a. Il solo consiglio che ci viene da dare a questi illustri “Soloni” è: sfogatevi ora, perché dopo il carro dei vincitori sarà tutto esaurito.