La scorta di Pop Corn

06.11.2019 20:30 di Leonardo Labita Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La scorta di Pop Corn

Non interrompere mai il tuo nemico mentre sta facendo un errore.

(Napoleone Bonaparte)

Ci mancherebbe, Napoleone, verrebbe da dire… perché mai interrompere un continuo e perpetuo godimento provocato da una serie infinita di strafalcioni, dettati da un movimento continuo e perpetuo di inettitudine e incapacità.

Non ci pensiamo neanche Napoleone, anzi accresce dentro quasi un sentimento di gratitudine verso coloro che riescono a regalarti un sorriso anche in una uggiosa giornata di novembre. 

La giornata post Champions di Napoli e Inter, sta regalando qualcosa di straordinario.

Per l’originalità che interessano le dinamiche, regalando una sorta di upgrade dell’ormai datato, rivisto e prevedibile piagnisteo che interessa il mondo anti Juve, un vero e proprio movimento in continua crescita dal 6 maggio 2012…

Si, un vero e proprio upgrade, che mette per un attimo da parte i soliti complotti, la ormai ventennale sudditanza, il vento dei poteri forti, l’ingombrante presenza di Agnelli, per dar vita ad una sorta di ”harakiri sadomaso “.

E’ tutto meraviglioso !

Ora sia chiaro, all’interno dei tifosi juventini, oggi regna una goliardica sensazione, lontana da stupore e meraviglia, non potrebbe essere diversamente davanti a coloro che anni dopo anni, hanno collezionato imbarazzanti momenti, con la stessa puntualità e supremazia con la quale la Juventus ha messo titoli su titoli in bacheca.

Non ci può essere stupore di fronte a società che si sono ritrovate a ricoprire in questi anni, in modo del tutto inappropriato, il ruolo di società modello, pronte e mature per diventare una seria e accreditata alternativa alla corazzata bianconera.

Non si può provare meraviglia di fronte a giocatori eletti a capitano che in un passato neanche troppo lontano avevano dato palese testimonianza di poca maturità, professionalità e sportività. 

L’imbarazzante querelle che sta investendo il Napoli sembra essere il naturale epilogo di una società che annovera un presidente che non perde mai occasione di apparire fuori luogo, una società stessa che appare fuori luogo, fuori posto,  pompata da chi ha avuto necessità di trovare per forza una rivale alla Juve, quando invece sarebbe stato più giusto e doveroso trattarla con la giusta considerazione di un’ambiziosa provinciale con quella gestione familiare che vede come vice presidente il figlio del presidente e come vice allenatore il figlio dell’allenatore…

E che dire di chi invece ha deciso di andare contro la propria storia, i propri tifosi, buttando via il capitano e bomber, per accogliere il duo che ha fatto parte della rinascita juventina, infangato per anni...

Resta poco da dire, possono andare in prescrizione i reati, ma non la perdita della dignità !

Così basta osservare con piacere un film già visto, rivisto e preannunciato, con quella stessa voglia e predisposizione che ti può portare a rivedere per l’ennesima volta un film di Fantozzi, ritrovandoti a ridere come fosse la prima volta. 

Il “j’accuse” di Conte è gravissimo, per i modi e per la tempistica, però nello stesso tempo per chi lo vede con gli occhi “bianconeri” è qualcosa che quindici secondi dopo lo stravagante video di presentazione della scorsa estate, aveva “già visto”.

Di sicuro l’impresa dell’ex allenatore del Chelsea è stata quella di anticipare i tempi.

L’uscita di quello che fu un giocatore del Lecce, appare contradittoria, se si considera che viene fatta da chi da mesi parla di progetto, costruzione, step dopo step, per poi apparire come chi aveva ricevuto raccomandazioni e garanzie per poter vincere già dal primo anno.

Sembrano lontani i mal di pancia che affliggevano l’ex c.t. dell’Italia, causati nel frequentare i ristoranti da 100 euro con soli 10 in tasca, la sensazione è che in questo momento pur di frequentare quei posti con quei colori addosso, accetterebbe anche di andare con il pranzo a sacco…

Niente da fare, restiamo spettatori di un circo a tinte nere e azzurre, cinepanettoni da una parte e serie tv cinesi dall’altra, non ci resta che fare la scorpacciata di pop corn, sempre meglio di quelli che ormai da anni fanno le scorpacciate di maalox.

@leolab81