Dybala, 90 minuti in panchina fanno rumore, ma le motivazioni sono valide

25.08.2019 18:30 di Edoardo Siddi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dybala, 90 minuti in panchina fanno rumore, ma le motivazioni sono valide

Portare a casa i tre punti. Era questo l'unico obiettivo della Juve a Parma. Certo, meglio se muovendo qualche passo nella direzione che si vuole percorrere, ossia cominciando la trasformazione in Juve sarriana, ma solo un pazzo avrebbe potuto pretendere di vedere una squadra già trasfigurata. Sarri e il suo staff erano estremamente consapevoli di questo e da qui la scelta dell'undici iniziale.

Ha fatto rumore l'esclusione di Dybala, letta in ottica mercato, ma Martusciello ha spiegato la decisione molto bene. Era necessario affidarsi alle certezze e quindi a chi quel ruolo, l'attaccante centrale di un top club, lo fa da una vita. In più, un falso 9 come Dybala, necessita di essere supportato e accompagnato dalla squadra, che in questo momento non può essere pronta per questo.

Oltre alla panchina iniziale ha scatenato diverse reazioni anche la decisione di non farlo subentrare: al posto di Higuain è entrato Bernardeschi, con grande disappunto della Joya. Anche qui, però, isolandosi da tutto ciò che non è campo, la scelta ha senso. La squadra era più bassa e più allungata, un giocatore con le caratteristiche dell'ex Fiorentina (non granché il suo impatto a dire il vero) era decisamente più utile. Sul campo, quindi, in questo momento e in questo contesto, l'esclusione si giustifica senza bisogno di ricorrere a dietrologie.

Questo non significa, ovviamente, che si possa escludere qualsiasi risvolto di mercato. Con il mercato ancora aperto, tutto può succedere e l'ha fatto capire anche Pavel Nedved nella conferenza pre-gara. Resta comunque la sensazione, che, anche con la finestra di trasferimenti chiusa, la scelta sarebbe stata la stessa.,