A MENTE FREDDA - Bentornato Dybala. Kulusevski indispensabile. Arthur così non va. Bernardeschi bonus finiti?

26.10.2020 10:40 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
A MENTE FREDDA - Bentornato Dybala. Kulusevski indispensabile. Arthur così non va. Bernardeschi bonus finiti?

Il cantiere resta aperto, ma rispetto a Kiev il passo indietro è stato evidente. Come a Roma e Crotone, contro il Verona alla Juventus è servito uno schiaffo per reagire e con un pizzico di fortuna poteva fare bottino pieno. Ma una grande squadra, come ha ammesso Pirlo, deve vincere dominando l'avversario. Serve pazienza e tempo. Il processo di crescita procede tra certezze e forti dubbi. Partiamo dalle note positive. Innanzitutto Dybala, alla prima da titolare in questa stagione, dopo lo spezzone di gara in Champions League. Primo tempo in linea con la prova sottotono della squadra, nella ripresa Paulo è risultato tra i migliori. Nemmeno Pirlo si aspettava che la Joya potesse restare in campo 90 minuti. Il numero dieci si è acceso soprattutto con l'ingresso in campo di Kulusevski. E questo non è un caso. Il ventenne svedese, a parte lo splendido gol, ha dato la scossa con profondità e ampiezza, creando spazio per Dybala e per lo stesso Morata. In questo momento è una sorta di delitto calcistico tenere in panchina l'ex Parma, la cui duttilita' permette diverse soluzioni tattiche sul fronte offensivo.

Chi stenta invece è Arthur, scelto da Pirlo al fianco di Rabiot. Per la seconda volta titolare, il brasiliano ha deluso le aspettative. Sulle sue qualità non si discute, ma l'ex Barcellona tiene troppo la palla e rallenta la manovra in modo evidente. Serve altro per fare il regista, la Juventus in realtà non ne ha uno di ruolo, tanto che Bonucci spesso è costretto ad impostare l'azione abbandonando la linea difensiva. Ora capiamo perché nell'ultima sessione di mercato, il tecnico bianconero aveva chiesto Locatelli. Per il centrocampo, la coppia Bentancur-Rabiot sembra dare più garanzie, almeno sotto il profilo dell'equilibrio. Senza dimenticare McKennie.

Bocciatura piena per Bernardeschi. Schierato come quarto di sinistra a centrocampo, l'ex viola ha collezionato un'altra prova opaca, fallendo l'ennesima occasione. Il grave errore che ha innescato il gol del Verona ha reso la sua serata ulteriormente buia. Sui social i tifosi bianconeri hanno condannato senza appello il giocatore, sul quale è arrivato il tempo di fare una seria riflessione. Pagato 40 milioni tre anni fa, ne percepisce 4 a stagione, per il 26enne di Carrara il bilancio è negativo, contrassegnato da equivoci tattici e limiti di personalità. Non è un caso che la Juventus l'abbia messo spesso nella lista dei partenti, come possibile pedina di scambio. A gennaio l'ipotesi cessione potrebbe tornare d'attualità.

Work in progress dunque per la squadra di Pirlo, ma il ruolino di marcia in campionato non lascia dormire sonni tranquilli. In cinque giornate, il bottino è 9 punti, con 2 vittorie (una però a tavolino contro il Napoli, in attesa dell'appello) e 3 pareggi, 10 gol fatti e 4 subiti. Il tecnico bianconero non si dice preoccupato e assicura: "Contro il Barcellona sarà diverso". Già, mercoledì allo Stadium arrivano Messi e compagni. Serve una Juve diversa. E soprattutto Ronaldo che domani effettuera' il tampone decisivo.