Tmw - Biasin: "Ora la Juve avrà vita facile per Jovetic"

Tmw - Biasin: "Ora la Juve avrà vita facile per Jovetic"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 21 maggio 2013, 08:10Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

Questa settimana, nel suo editoriale per Tuttomercatoweb, il giornalista di "Libero", Fabrizio Biasin", si è concentrato sul valzer degli allenatori e sul possibile futuro (bianconero) di Stevan Jovetic. Ecco il suo editoriale:

Strama resta al 100%, ci scommetto la casa, la moglie, la suocera, un giro di Crodini con gli amici, la bici con cambio Shimano, due boeri. Anzi no, Strama va fuori dai piedi, è un pippone, meglio mio zio che tra l'altro è cieco da un occhio e se s'incazza sputa bile; son sicuro che Moratti lo caccia, ieri si è inventato che aveva la febbre perché non poteva dire che ha già scelto Mazzarri, figurati se resta Strapipponi che ha battuto tutti i record di schifìo nerazzurro. E Mazzarri? Mazzarri resta a Napoli, mi ci gioco la villetta a schiera e la collezione di biglie. Anzi no, cambio idea, in fondo l'ha detto lui che si leva dai piedi. L'ha ufficializzato in conferenza, gli voglio credere benedetto Walter. Anche se potrebbe essere una strategia: dice che va via perché spera che a Napoli gli costruiscano un altare di granito sul Vesuvio. Ma no, è impossibile, Mazzarri è già dell'Inter, è certo, lo hanno visto in un albergo nei pressi della Madunina che tracannava uno spritz con Branca. Branca invece aveva tra le mani una tazza di negroni. Ausilio ha optato per un succo alla pera marca Zuegg. Ma va, tutte balle anche queste. Mazzarri è stato visto a Roma, al Colosseo: parlava con un suo cugino che ha lavorato come sportellista alla Unicredit e quindi è certo che va alla Roma. Ci scommetto.

Allegri invece lo so di sicuro, ha deciso da mesi che va via, mica sta lì ad aspettare che il Berlusca gli dia il benservito. Gli dispiace per Galliani ma alla fine andrà a Roma. Ma a Roma non ci andava Mazzarri? Giusta osservazione. In effetti potrebbero fare una giornata uno e una giornata l'altro. Totti apprezzerebbe. Oppure resta al Milan, perché alla fine in certe faccende Gallianone è un maestro di diplomazia e dà carezze al Berlusca e pure a Max e alla fine li fa limonare in senso figurato. E allora Max resta al Milan? Mah, personalmente alla fine della fiera dico Seedorf, ne sono certo, certissimo. Clarence piace al patron, quando sono al telefono parlano di alta finanza, di belle figliole, del calcio come lo intendono loro, quello dei frizzi e dei lazzi e del tituc titac. Seedorf è già a Milanello, in uno scantinato, ma lo sanno solo i parenti stretti, perché deve reggere il segreto, ma fidatevi, le cose andranno così.

Sì, vabbè... Ma così come? La vera, verissima, stra-verissima verità è che mai come questa volta nessuno c'ha capito una mazza nessuno.
E la prova l'abbiamo avuta ieri sera in diretta tivi. Il "Processo di Biscardi" spara un comunicato di Silvio Berlusconi: "La rimonta è merito mio, Allegri non serve, nel Milan cambierò tutti. In panchina e alle scrivanie". Che notizia, partono le ribattute nei giornali, si organizzano speciali delle trasmissioni sportive, Biscardone ha fatto lo sgub! Il sottoscritto si mette a riscrivere furiosamente questo maledetto editoriale ma appena mette mano alla tastiera si blocca: il Milan smentisce. "Il presidente non ha mai detto, fatto, sentito, conosciuto Biscardi né alcuno dei suoi amici". Una figuraccia inedita, sintomo delle divisioni interne alla casa rossonera. La famigliola felice si sfalda al momento della successione al capo. Il fido scudiero viene insidiato dalla dolce figliola che sogna da presidente con l'appoggio di papà. Una battaglia cavalleresca che si gioca sulla pelle di Allegri, il tecnico che avrebbe anche accettato un piccolo aumento rinunciando al prolungamento di contratto pur di restare al Milan. Le sue chance, ora, sono ridotte al lumicino. Seedorf, per capirci, ha praticamente già prenotato il volo per Malpensa. Tanto per non farsi trovare impreparato come quella volta con le ciabattone in panchina.
A far venire l'acetone al Berlusca, puntualmente pungolato da uno dei suoi stipendiati più famosi, c'è pure quella zabetta del Bonolis. Già, il presentatore che ritira fuori la storia del "gomblotto": definisce gli ultimi minuti di Siena-Milan "fatti grotteschi". Lui che ha regalato alla tv italiana la Sellerona, la Bavosa e l'Alieno. Prima l'Inter, poi la Lazio e infine la Fiorentina: tutte vittime del disegno demo-giudo-pluto-massonico-rossonero, come se Rocchi all'Inter ce lo avesse piazzato truffaldinamente Galliani da vicepresidente di Lega.
Strano che qualcuno non abbia denunciato anche le trame della Juve nel finale di campionato. Con i viola fuori dalla Champions, i bianconeri avranno vita facile nell'assalto a Jovetic. Che se già i Della Valle avevano poche chance di trattenere il montenegrino dalle parti del Brunelleschi con il coppone, ora possono solo provare a incassare il più possibile. Trenta milioni era la clausola rescissoria "sulla parola" decisa la scorsa estate: un prezzo destinato a scendere per la voglia di Champions di Jo-Jo e la necessità di Montella di prendere un attaccante vero da affiancare a Ljajic nella prossima stagione. Sempre che l'altro talentino non voglia accettare la corte del Milan.
La nostra unica certezza è che Mazzarri molla Napoli e che De Laurentiis è a un passo da ciccio-Rafa. Il resto è un dilemma e come tale lo valutiamo. Siamo abbastanza convinti che Moratti ieri abbia preso tempo perché indeciso come pochi. Cosa fare: andare avanti contro tutto e tutti o cedere sotto i colpi infami dell'opinione pubblica? E in caso di cedimento, chi scegliere? Mazzarri? Non è che poi gli fa fare la fine di Gasperini? In fondo il mercato è già stato impostato con l'allenatore che tanto gli piaceva. Moratti medita, addirittura trasale all'annuncio che Mou non sarà più il tecnico del Real. Lo sapevano più o meno tutti, ma un conto è ipotizzare, altra cosa è toccare con mano. E chissà se Josè è davvero già d'accordo con il Chelsea o magari si può far tirare per la giacchetta: "Ti prego Josè, torna a darci una mano che siamo con il fango alle narici". Il miracolo non si compirà, ma - e qui mi faccio serio - non date per scontato l'arrivo di Mazzarri.
P.s. Seguite con me le prossime 17412374662 succulente puntate della telenovela "Max di sera, bel Milan si spera". O quelle di "Strama andò va, a the voice dalla Carrà".

Com'è finita in basso la Milano pallonara... (Twitter: @ FBiasin)