Zhang: "Prima dell'Inter non avevo mai visto una partita di calcio"

19.09.2019 20:00 di Edoardo Siddi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Rimi - TMW
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Zhang: "Prima dell'Inter non avevo mai visto una partita di calcio"

Ospite dell'Università Bocconi di Milano, il presidente dell'Inter Steven Zhang ha parlato così del suo ingresso nel calcio durante il convegno "Financial Fair Play, does it matter?": "Le idee, l’energia e la passione possono rafforzare un intero sistema. Ogni mese dobbiamo confrontarci con la sfida del FFP. Tutte le volte in un club di calcio si finisce col parlare di Fair Play Finanziario. Non di sport e strategia, ma di regole, obiettivi, cambiamento del territorio e della società tutta. Abbiamo portato un’azienda totalmente offline a primeggiare in poco tempo online. Oggi la mia sfida è all’Inter e con l’Inter. Il calcio è diventato un elemento fondamentale della mia vita. Notevole se penso che prima di diventarne membro del CdA, non avevo mai visto una partita dell’Inter e di calcio. Ci sono diversi aspetti da gestire: da quello finanziario, a quello commerciale, passando per quelli legati al marketing e all’azienda. I problemi si risolvono un passo alla volta, si passa sempre dalle difficoltà per migliorare".

Il futuro del calcio: "Credo che la direzione presa dalla UEFA sia quella giusta. I club europei non possono che migliorare, a patto che seguano sul modello aziendale le regole che il FFP impone. I diritti televisivi hanno un ruolo decisivo. Esportare i grandi match della Serie A in Cina e Giappone, ad esempio, accresce la visibilità del torneo. Certo non è facile far convergere culture e abitudini con il fuso orario, ma gli introiti e l’immagine della lega, sono destinati a migliorare in maniera considerevole. Dovremmo pensare a nuovi strumenti, nuove modalità di trasmissione per generare maggiori ricavi. UEFA e ECA dovrebbero farlo. Magari guardando a come in USA e in Cina usano i social media. FFP? I club avrebbero bisogno comunque di una struttura più flessibile, leggera e tollerante. Specie quando avviene un passaggio di proprietà, laddove il calcio non è più quello delle famiglie che mettono i soldi".

La crescita: "Abbiamo lavorato in questi anni per migliorare San Siro in ottica marketing. Ogni risorsa disponibile può essere reinvestita nel club e per il club. Vogliamo diventare più attraenti, oltre che competitivi. E’ questo è possibile solo portando l’esperienza e l’intrattenimento a un livello successivo. La Premier resta un esempio in questo senso, sotto tutti i punti di vista".