Zenga: "Gap tra le grandi può essersi ridotto. Fossi nell'Inter mi terrei Icardi. E Balotelli in Serie A farà benissimo"

17.08.2019 16:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
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Zenga: "Gap tra le grandi può essersi ridotto. Fossi nell'Inter mi terrei Icardi. E Balotelli in Serie A farà benissimo"

Walter Zenga è intervenuto a Radio Sportiva per presentare la prossima stagione di Serie A, pronta a partire tra 7 giorni.

SULLA SUA ESTATE: "C'è sempre il pensiero positivo di tornare in pista a breve. Non mi permetto di dire nulla sull'Italia, ci sono tanti amici allenatori, quindi estero. Ho avuto un po' di contatti, ma si sono verificati una serie di contrattempi, come l'ultimo, quando hanno tirato fuori un contenzioso del 2012 tra un mio ex club e quello che sarei dovuto andare ad allenare. Capitano tutte a me...".

SUL CAMPIONATO AL VIA: "Mi aspetto il solito campionato con tante belle sorprese e il gap tra le grandi che può essere ridotto. Mi stuzzicano molto squadre meno attenzionate al momento, come il Genoa o il Cagliari, che ha un centrocampo che, se giocano tutti ad alto livello, diventa una squadra difficile. E' un campionato che è diventato interessante".

SU CONTE: "L'Inter farà sicuramente bene. Come ha detto Moratti il dna è particolare ma il calcio è professione e quando uno allena dà il 100% per la squadra in cui è".

SUI NUOVI ALLENATORI: "E' stata un'estate un po' strana, perché raramente è successo che tutte le grandi cambiassero allenatore. Quello che mi intriga di più è Giampaolo al Milan perché è preparatissimo, sa il fatto suo e mi riflette un po'".

SUL DOMINO DEGLI ATTACCANTI: "Io mi terrei Icardi, poi nelle decisioni delle società ci sono cose che non conosciamo. Credo che uno con la media gol che ha lui, anche se è un po' anarchico e distaccato dal gruppo, a me è sempre piaciuto. Se fossi la società chiederei alla moglie di non andare in tv".

SUL FUTURO DI ICARDI: "Il mercato lungo potrebbe aiutarlo. Non mi permetto di dare consigli, mentre mi piacerebbe vedere Balotelli in Italia, perché se tornerà in Serie A farà benissimo".

SUL PALERMO: "Vedere una squadra così blasonata, con quel pubblico, fa male, perché non si capisce bene come si arrivi a determinate soluzioni. Ci sono troppi tribunali e troppi step".

SUI PORTIERI: "Meret mi ha impressionato tantissimo, così come Cragno, cresciuto tantissimo a livello di personalità. Mi sembra particolarmente starno che in un contesto del genere della Serie A sia sparito Viviano. Adesso c'è un livello molto alto anche di giovani portieri".

SU TORINO-WOLVES: "Io ho trovato il cambio di società e nel mercato aperto di agosto erano arrivati 12 giocatori nuovi. Abbiamo pagato le difficoltà della fusione tra la nuova e la vecchia società e ci siamo trovati quasi in confusione. E' stata una bellissima esperienza, che mi ha dato tanto, ma come si dice in Romania 'gli uomini buoni non hanno fortuna'".