Zauli: "Vinovo è eccellenza. Sarà campionato selettivo. I nostri obiettivi..."

20.07.2019 14:30 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
© foto di Vincenzo Ranalli
Zauli: "Vinovo è eccellenza. Sarà campionato selettivo. I nostri obiettivi..."

Lamberto Zauli, tecnico della Primeravera della Juventus, ha parlato ai microfoni di JTV.

"Senza dubbio, dopo che ho smesso di giocare, amando il campo ho iniziato a fare l’allenatore. Dopo l’esperienza in Lega Pro, due anni fa ho scelto di allenare la Primavera dell’Empoli e oggi sono qua. È chiaro che quando arriva la chiamata della Juve mi fa piacere e arrivo con grande entusiasmo. Entro in punta di piedi per capire come funziona il mondo Juve, ma basta ben poco per capire che siamo al top del calcio mondiale. Cercherò di mettere la mia esperienza e la mia voglia di insegnare ai miei ragazzi quello che per tutta la vita hanno insegnato a me i miei allenatori".

Cosa pensa di Pecchia come tecnico dell'Under 23?
"È stato un mio compagno a Bologna nel 2001/2002 quindi mi fa molto piacere. Eravamo rimasti in contatto anche dopo quell’annata lì e sono contento di portare da vicino le nostre squadre. La nostra sintonia ci aiuterà a portare avanti i miglioramenti dei ragazzi".

Come si lavora a Vinovo?
"Parliamo dell’eccellenza. Ad Empoli l’ho assaggiato da avversario, ma non ti rendi conto di ciò che c’è dietro. Come ho detto prima, in questi giorni mi sto rendendo conto che siamo al top del calcio mondiale".

Che stagione sarà con la Primavera?
"È un campionato selettivo, che non permette errori e permette ai ragazzi di crescere in fretta. La rivoluzione di due anni fa ha concentrato i migliori giocatori in questo campionato, in cui sicuramente sarà difficile come è successo l’anno scorso. Siamo la Juventus e vogliamo stare tra le prime. Noi quest’anno vogliamo essere protagonisti".

Quali sono i vostri obiettivi?
"Vogliamo migliorare i nostri ragazzi. Per loro questo è l’ultimo step prima di avvicinarsi ai professionisti, quindi il nostro compito è quello di portarli vicinissimi alle grandi squadre".

Che consigli darà ai suoi giocatori?
"Da giocatore ho fatto tutte le categorie, anche le più basse perché così ho la conoscenza di cosa vuol dire giocare in Serie C o in Serie A. Ai ragazzi dico sempre di crederci, ma non bastano le parole serve anche la quotidianità. Tanti giocatori hanno grandi qualità ma buttano via allenamenti o annate addirittura: quindi il nostro compito è quello di farli concentrare per, un giorno, far raccogliere i loro frutti".