Verratti a Sky: "Sto benissimo al Psg, l'Italia non mi manca. Un giorno vorrei tornare al Pescara. Ibra? Non pensavo che si allenasse così, è stato il primo a difendermi"
Marco Verratti ha concesso una lunga intervista a Sky Sport, nella ha parlato del suo rapporto con Carlo Ancelotti e Zlatan Ibrahimovic, ma anche del suo futuro. Tuttojuve.com ha trascritto integralmente le sue dichiarazioni: "Ancelotti? Allenatori in giro come lui non ce ne sono. Io ho avuto pochissimi allenatori, ma i miei compagni che ne hanno avuti tantissimi dicono di non aver mai avuto un allenatore così. E' un mister che ci dà tranquillità. Quando hai una grande squadra, con campioni come Ibrahimovic, Thiago Motta... e li gestisci al meglio come fa lui, oltre ad essere un grandissimo allenatore, devi essere una grandissima persona. Sicuramente se se ne andrà sarà una perdita importante, sia per me che per i miei compagni. Nel calcio, ogni anno, con tutti gli allenatori è così, a fine anno si fanno delle valutazioni con la società e poi si decide il futuro migliore per entrambi. Il mister è ancora l'allenatore del Paris Saint-Germain, ha un anno di contratto qui, quindi sicuramente la speranza che rimanga c'è, eccome. Non pensavo che Ibrahimovic si allenasse tutti i giorni al 100%. Molte volte, anche quando ero più piccolo, vedevo i giocatori più importanti della squadra che si gestivano o non si allenavano al massimo, invece lui no. Potrebbe permettersi di non allenarsi tutta la settimana, andare in campo la domenica e fare quello che vuole, invece, è il primo che si allena al massimo, si allena meglio di tutti. Se è vero che Ibra si arrabbia con tutti, tranne che con me? No, quando c'è da arrabbiarsi me lo dice e io sono contento, perchè molte volte quando una persona ti dà un consiglio lo fa per il tuo bene, non sicuramente per attaccarti. Però quando ho ricevuto delle critiche senza motivo, lui è stato il primo a prendere le mie difese. Più paura di Ibra o Ancelotti quando si arrabbiano? Tutti e due, sono due belli... (ride, ndr). No, Ancelotti l'ho visto pochissime volte arrabbiato. L'unica volta che l'ho visto veramente arrabbiato è quando ho preso l'espulsione contro l'Evian perchè mi diceva già dal primo tempo: 'Tu oggi non finirai la partita'. Tornare in Italia? Io adesso sto benissimo qua. Quando sto bene in una squadra difficilmente voglio andarmene. Qui ho tutto, sono in una grande città, in una grande squadra, una squadra che ha un progetto, una delle migliori al mondo, perchè vuole vincere assolutamente la Champions League in due-tre anni, quindi sto benissimo qua. Tornare in Serie A... non lo so, perchè adesso sto bene qui e quindi non mi manca, Però sicuramente un giorno - non so quando, se sarà un giorno lontano - vorrei tornare a giocare in Serie A, se il Pescara è in Serie A, vado subito. Un giorno voglio tornare a giocare al Pescara, sia in Seria, sia Serie B, sia in Serie C, un giorno tornerò sicuramente".
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