Stendardo a RBN: "Sospensione stipendi solo se c'è accordo tra le parti"

01.04.2020 17:50 di Marco Spadavecchia   Vedi letture
Stendardo a RBN: "Sospensione stipendi solo se c'è accordo tra le parti"

"La Juventus è stata una società esemplare, dal punto di vista della sospensione e riduzione degli stipendi. In questo momento di difficoltà, i calciatori super pagati dovrebbero dare una parte del loro stipendio a scopo benefico per le regioni più colpite, soprattutto la Lombardia. Sarebbbe auspicabile". Queste le parole di Guglielmo Stendardo a Terzo tempo su Radio Bianconera. "Dal punto di vista giuridico - ha aggiunto l'ex bianconero, che si sta occupando dell'analisi giuridico-economica degli scenari post emergenza - abbiamo tracciato due ipotesi. Se il campionato dovesse riprendere tra uno o due mesi, ci sarebbero gli estremi per la sospensione. Sempre dal punto di vista giuridico, la sospensione degli stipendi può avvenire solo in pochi casi, come in occasione di un problema di illecito sportivo, di doping o di scommesse. A quel punto le società possono procedere anche con una risoluzione unilaterale. Se il campionato dovesse riprendere, invece, le società potrebbero addivenire a un accordo bonario tra le parti, così come ha fatto già benissimo la Juventus con i suoi giocatori.

DANNI PER TUTTI - Staremo a vedere quali saranno i numeri, sicuramente bisognerà analizzarli, sia se il campionato dovesse riprendere sia se si dovesse chiudere qui. Ci saranno danni per tutti e bisognerà capire come intervenire e chi dovrà farlo. Io dico che da questa avversità bisognerà trarre delle opportunità per cambiare, riformare strutturalmente il sistema, mettere da parte i personalismi e fare proposte di sistema. Il calcio è un’azienda che dobbiamo assolutamente tutelare, ma dobbiamo mandare anche dei messaggi etici e culturali”.


Guglielmo Stendardo a "Terzo tempo" su Radio Bianconera.