Spalletti non arretra: «Io non mi dimetto». Ma cresce la preoccupazione…

Spalletti non arretra: «Io non mi dimetto». Ma cresce la preoccupazione…TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve
Spalletti conferma la volontà di restare alla Juventus e rilancia il progetto futuro, ma l’infortunio di Vlahovic complica il derby col Torino.

La Juventus si avvicina al derby contro il Torino in un clima carico di tensione e interrogativi sul futuro. Luciano Spalletti, reduce da giorni complicati dopo il passo falso con la Fiorentina, ha scelto però di allontanare qualsiasi ipotesi di addio.

«Ho passato delle notti senza vita da domenica scorsa», ha ammesso l’allenatore bianconero, visibilmente provato dalla situazione. Nonostante il momento delicato, il tecnico ha ribadito con fermezza la volontà di proseguire il progetto: «Io non ho chiesto di parlare con Elkann – chiarisce – e adesso sono ancora più motivato. Casomai dopo un risultato come quello passa per la testa di mettersi a disposizione… Ma non ho mai pensato di dimettermi».

La corsa europea passa dal derby

L’ultima giornata di campionato sarà decisiva per capire quale competizione europea attenderà la Juventus nella prossima stagione. I bianconeri devono battere il Torino e sperare in passi falsi di Milan, Roma o Como per continuare a inseguire un posto in Champions League. «Noi dobbiamo vincere e compiere il nostro dovere», ha spiegato Spalletti, consapevole che il destino della squadra non dipenderà soltanto dal risultato del derby.Spalletti e la Juventus del futuro

L’ex commissario tecnico della Nazionale ha escluso cambiamenti imminenti sulla panchina bianconera, sottolineando la sintonia con la dirigenza e la volontà comune di proseguire insieme. «Non ci saranno cambiamenti, non aspettateveli. Con la società c’è l’intenzione di andare avanti insieme. Dal mio punto di vista, se non c’è qualcosa che non so, è tutto ok».

Spalletti vuole avere un ruolo centrale nella costruzione della nuova Juventus e ha confermato il buon rapporto con l’amministratore delegato Comolli: «Il rapporto tra me e l’ad Comolli è semplice, parliamo e pranziamo insieme. Io voglio partecipare alla creazione della Juventus futura nel tentativo di renderla più competitiva».

Ripartire dal carattere

Per Spalletti il punto di partenza resta soprattutto mentale. L’allenatore ha difeso il gruppo, evitando di scaricare responsabilità sui giocatori dopo le ultime delusioni.«Si gioca tutto sul carattere, quello fa sempre un po’ di differenza. Ma io non scarico le delusioni sulla squadra, sono io il primo a criticare me stesso».

La sfida contro il Torino rappresenta così molto più di una semplice chiusura di campionato: nelle intenzioni del tecnico deve diventare il primo passo verso una nuova ripartenza. «Dobbiamo reagire, sentire il sapore del derby addosso. E vincere». Lo riporta Gazzetta.