Sergio Conceicao: "Orgoglioso del percorso di mio figlio, si è affermato alla Juve"
Sergio Conceição è tornato a parlare della sua carriera in una lunga intervista concessa a CNN Portugal, ripercorrendo soprattutto la breve esperienza sulla panchina del Milan e aprendo a nuovi scenari per il futuro.
Parlando dei sei mesi in rossonero, l’allenatore portoghese ha difeso il proprio lavoro senza però nascondere le difficoltà: “Sono stati mesi molto interessanti. Abbiamo vinto la Supercoppa, raggiunto la finale di Coppa Italia ed ottenuto in campionato i punti necessari per andare in Europa. Se mi chiedete se, considerando la storia del Milan, fosse sufficiente, la risposta è no. Però non credo sia corretto attribuire la colpa a una sola persona: la responsabilità è stata di tutti”.
Conceição ha poi ricordato anche alcuni risultati significativi nelle coppe: “Abbiamo eliminato una Roma fortissima e battuto 3-0 l’Inter che poi sarebbe arrivata in finale di Champions League. Successivamente abbiamo perso la finale contro il Bologna. Credo che in quei mesi fosse stata costruita una base interessante sulla quale continuare a lavorare”.
Sul futuro ha svelato alcuni retroscena di mercato: “Prima dell’esperienza all’Al-Ittihad ho ricevuto una proposta per allenare una nazionale che parteciperà al Mondiale. Era il Belgio, dopo l’addio di Tedesco. Recentemente mi hanno cercato anche due club francesi. Oggi penso che il mio futuro sia più probabile all’estero che in Portogallo”.
Ampio spazio anche all’esperienza in Arabia Saudita, definita formativa nonostante le difficoltà: “È stata una realtà molto diversa. Tornerei? Sì, assolutamente”.
Un passaggio speciale è stato dedicato proprio a<strong> Francisco Conceição,</strong> oggi protagonista con la Juventus e ormai presenza stabile anche nella nazionale portoghese. "Ha costruito un percorso davvero importante. Si è affermato al Porto, poi alla Juventus e ha saputo conquistarsi un ruolo significativo anche in nazionale. Questo mi rende molto felice e orgoglioso". Conceição ha parlato anche dell'altro figlio Moisés, seguito recentemente in una gara dell'Amarante culminata con promozione e titolo, sottolineando come per lui abbia lo stesso valore assistere a una partita di terza divisione o a un match della nazionale.
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Sul proprio futuro professionale, invece, il tecnico ha lasciato intendere che difficilmente ripartirà dal Portogallo</strong>. Dopo aver rivelato di aver ricevuto una proposta dal Belgio in passato e di essere stato contattato recentemente da due club francesi, ha ammesso: "Oggi vedo il mio futuro più probabilmente all'estero che in Portogallo".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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