Sconcerti: "Mancini e un modo di gestire l'Italia che non c'è mai stato"

14.06.2021 15:30 di Rosa Doro Twitter:    vedi letture
Sconcerti: "Mancini e un modo di gestire l'Italia che non c'è mai stato"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Nel suo editoriale per La Gazzetta dello Sport, Mario Sconcerti ha parlato della Nazionale: "Nell’Italia c’è Mancini, ma ci sono anche Vialli, Evani, Lombardo, Salsano. Hanno giocato tutti nella stessa squadra, la Sampdoria. Stanno insieme da più di trent’anni, hanno ormai lo stesso senso della vita, di cosa li faccia divertire e li commuova. Non so quanto questa diversa storia del gruppo aiuterà a vincere, ma è un modo di gestire l’Italia che non c’è mai stato. Fino agli anni novanta i c.t. crescevano dentro la federazione, non erano presi dal campionato. Valcareggi aveva Bearzot come vice e Vicini come terzo. Quando gli subentrò Bearzot, Vicini divenne il suo vice, e via così. Li ho conosciuti bene, era gente brava ma in concorrenza, non so quanto riuscissero ad essere anche amici. Cambiò tutto con Sacchi, quando si cominciò a scegliere nel campionato. Grandi tecnici, Trapattoni, Lippi, che portavano con sé i loro assistenti, ma non propriamente amici o compagni di squadra. Mancini ha fatto una scelta tecnica che è stata molto personale, quindi pericolosa. Ma l’ha fatta rispondendo alla stessa convinzione di trent’anni fa, che in fondo a quel gruppo ci fosse un grande destino o niente. E lui aveva fin da allora scelto il tutto".