Sconcerti: "La Juve in questi otto anni ha vinto molto e perso partite decisive, ha costretto il calcio italiano ai minimi termini"

18.04.2019 14:10 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
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Sconcerti: "La Juve in questi otto anni ha vinto molto e perso partite decisive, ha costretto il calcio italiano ai minimi termini"

Nel suo editoriale per il Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha parlato ancora della Juventus reduce dall'eliminazione dalla Champions League: "La Juve ha trovato nel momento peggiore la squadra peggiore. Troppi infortunati, troppa usura. Una squadra con venti titolari si è sfinita per mancanza di alternative. È un paradosso. Io trovo sia chiusa un’epoca per appagamento, per abitudini mentali, non per qualità. La Juve in questi otto anni ha vinto moltissimo e perso partite decisive. Questo satura, toglie respiro. Ha costretto il calcio italiano ai minimi termini ed è caduta nella modestia che lei stessa ha generato negli altri. Ma non ha sbagliato, si è sempre più attrezzata per essere una grande squadra del mondo. La società ha fatto un lavoro eccezionale, poco conta se è stata sbagliata una marcatura sul campo. La Juve lassù c’è sempre stata. È successo ora qualcosa di molto grave ma non è questo il momento di decidere. Bisogna aspettare che la sconfitta completi il giro tra gli uomini, capire come si sopportano le compagnie reciproche quando un filo si è rotto. Ma se un po’ di confidenza resta, la squadra è forte. L’Ajax è stato migliore perché più moderno. Ma la vecchiaia è sempre stata il vantaggio di Allegri. Ecco, è questo che pesa, che va superato".