Sconcerti: "Cristiano Ronaldo su azione ha segnato quanto Castrovilli. Bisogna gestirlo"

12.11.2019 10:20 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Sconcerti: "Cristiano Ronaldo su azione ha segnato quanto Castrovilli. Bisogna gestirlo"

Intervistato da Calciomercato.com, Mario Sconcerti ha parlato ancora una volta di Cristiano Ronaldo, l’uomo più discusso del momento:

Sconcerti, che cosa succede a Cristiano Ronaldo?
«L’anno scorso è partito bene, ma alla fine senza rigori è arrivato ai gol di Milik. Quest’anno sono solo tre i gol su azione, sono gli stessi di Castrovilli. Questa è la premessa. Il momento attuale provo a spiegarlo così: c’è sicuramente qualcosa di fisico, ma bisogna considerare che parliamo di un campione che a febbraio fa 35 anni. Se bastasse fare ginnastica per mantenerci in forma smagliante la faremmo in tanti. Non è vero quello che dice Capello che Cristiano non dribbla da tre anni, è evidentemente un’esagerazione; ma è vero che non è brillante. Ma qualche calo di condizione è successo anche al Real Madrid».

 

Che devono fare ora Sarri e la Juventus?
«Bisogna gestirlo, perché Ronaldo è un capitale enorme. Avanti così - se Sarri continua a sostituirlo - c’è il rischio di perdere una valanga di sponsor, lui guadagna solo se è Dio, se è qualcosa di appena inferiore perde molto del suo valore. Cristiano non ha il problema di Totti, di nostalgia, di amore, lui è stato un grandissimo professionista e ha giocato ovunque. Non ha debiti sentimentali con nessuno. Lui è la banca di se stesso e rimanere fuori non gli conviene, ovviamente».

Ma Sarri può farne a meno?
«Non si tratta di farne a meno, ripeto; ma di gestirlo. Solo che nessuno finora lo ha mai gestito, questa è la vera anomalia. E’ chiaro che Cristiano giocherà altre 30-40 partite, ma va capito se uno dei due migliori giocatori al mondo negli ultimi vent’anni sia arrivato o no più o meno al traguardo della sua carriera. Quello che vedo in campo è questo: Cristiano non ha più l’idea di andare davanti all’avversario, un po’ si nasconde. Detto questo: se lui capisce il suo momento lo supera, se dà la colpa a Sarri o agli altri è un’altra storia».

Passiamo all’Inter. Conte si lamenta, ma cosa manca davvero a questa Inter per reggere il passo della Juventus?
«Il passo della Juve lo regge, ma gli manca una qualità complessiva che non c’è. L’errore è dire: è meglio l’Inter o la Juventus? Non conta questo, conta solo se sei migliore di tutti gli altri. E l’Inter gli altri li può battere tutti e poi giocarsi il campionato con la Juventus, anche se ha perso lo scontro diretto».