Ronaldo a Gazzetta: “La mia Inter non paragonabile tecnicamente alla Juve di oggi, su CR7...”

07.12.2018 09:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 19631 volte
© foto di Antonio Vitiello
Ronaldo a Gazzetta: “La mia Inter non paragonabile tecnicamente alla Juve di oggi, su CR7...”

Il fenomeno ex Inter Ronaldo parla a Gazzetta, alcuni punti:  “Io quando scelsi l’Inter avevo una missione molto meno imme­diata di quella di provare a vin­cere subito la Champions. Me la diede Moratti: far diventare l’Inter una grande squadra, aiutarla a tornare ai livelli della squadra di suo padre. E un po’ più grande, soprattutto a livel­lo di immagine, era diventata. Io di quell’Inter ho solo ricordi molto nostalgici: bellissimo gruppo, ci divertivamo. Però sarei ipocrita se dicessi che, dal punto di vista puramente tec­nico, appena arrivato era una squadra di un livello paragona­bile a quello della Juve di og­gi».

Su cr7: “Bisogna dare a Cristiano quello che è di Cristiano: se è arrivato a 33 an­ ni così non è sicuramente un caso, un semplice dono di na­tura. Credo ci siano pochi gio­ocatori al mondo ad avere una simile attenzione per la cura del proprio fisico, una voglia così feroce di migliorare anche grazie all’autodisciplina. Io mi allenavo perché do­ vevo, lui si allena perché ama farlo: l’avessi fatto quanto lui... Non credo che tutto quello che posta su Instagram dei suoi al­lenamenti personali sia solo facciata, autopubblicità. E quello che raccontano i suoi compagni fa fede, non mi pare ruffianeria. Siamo così diversi, io e lui».
La Juve: “La Juve è molto forte,più forte di tutte le altre, e sta suc­cedendo quello che era prevedi­bile già a inizio campionato. An­che se non im­maginavo una fuga così già a di­cembre. Juve­-Inter è una di quelle partite che ad una squadra possono dare molta più forza che punti in clas­sifica. In questo, solo in questo, mi ricorda Juve­ Inter del ‘98: lì eravamo in corsa per lo scudetto, mentre questa Inter realmente non lo è, ma andandoli a sfidare con quel coraggio cercavamo la certifi­cazione della nostra crescita.”.