Rivera: "Italia fuori dal Mondiale? Senza campioni è dura ottenere risultati. I procuratori hanno invaso il calcio, pensano solo ai soldi"
Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Gianni Rivera, ex campione di Milan e nazionale azzurra, commenta la mancata partecipazione del nostro Paese al Mondiale, ormai per la terza volta consecutiva: "Non nascono i campioni ed è dura senza di loro ottenere grandi risultati. Lo dico e ripeto sempre: le società non credono più alle politiche che creavano, costruivano e facevano crescere i fratelli Baresi e i Maldini. In Serie A, e anche in B, i pochi calciatori bravi ormai sono praticamente stranieri".
Rivera: "I club hanno lasciato troppo spazio ai procuratori"
"Le colpe? Soprattutto dei club che, invece di far crescere i ragazzi e portarli ad alti livelli, hanno lasciato tutto in mano ai procuratori. Hanno invaso il calcio, pensano prima di tutto a migliorare le loro tasche. So di molte famiglie che hanno rinunciato a far proseguire i loro figli perché non avevano i soldi per pagare gli agenti. Quei bambini magari oggi sarebbero in Nazionale".
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