Repubblica TO - Caccia al regista dietro la notte di guerriglia. Molti arrestati e denunciai legati agli ultras. Tra i "lanciatori" un finto "manager Juve"

28.10.2020 09:10 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Repubblica TO - Caccia al regista dietro la notte di guerriglia. Molti arrestati e denunciai legati agli ultras. Tra i "lanciatori" un finto "manager Juve"

"Caccia al regista dietro la notte di guerriglia dei ragazzi delle banlieue", titola stamattina l'edizione torinese de La Repubblica. Undici gli arrestati e sette denunciati: tutti con precedenti, in molti legati agli ultras. C’è chi ipotizza collegamenti con Roma e Napoli, ma gli investigatori scartano l’ipotesi. 

Se nella piazza di Torino, lunedì sera, c’era una strategia comune è stata quella di devastare il centro dando via a due ore di violenze e saccheggi che, dice il questore Giuseppe De Matteis, «scrivono una pagina nera della storia di Torino e dell’ordine pubblico» - scrive nel suo articolo Carlotta Rocci -. Attorno a un volantino anonimo circolato sul web appena 48 ore prima dell’evento si sono concentrate anime diverse, spesso opposte, che hanno dato vita a una protesta anomala e devastante che ha colto di sorpresa anche chi aveva provato ad anticiparne le mosse. In piazza Castello c’erano le tifoserie, ultras della Juventus e del Torino, come è già successo in altre piazze d’Italia, probabilmente sono stati loro ad accendere la miccia. Ma c’erano anche giovani, alcuni giovanissimi, ragazzi che vengono dalle periferie, che hanno sulle spalle una fedina penale già compromessa (...) Cinque persone sono state arrestate dalla Digos, diretta da Carlo Ambra, per resistenza e lesioni, sono i “lanciatori”, tra loro il più giovane ha 18 anni, Nizar Haddoudi, sulla sua pagina Facebook si definisce un «manager della Juventus», ovviamente non lo è. Altre sei persone sono state denunciate, tra loro ci sono ultras di Toro e Juve. C’è anche chi ipotizza collegamenti con le proteste di Napoli e Roma, ma è una pista che per ora gli investigatori escludono (...).