Repubblica - Crosetti: "Juve e Chelsea, strade diverse per la lotta al razzismo"

12.10.2018 09:20 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 11365 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Repubblica - Crosetti: "Juve e Chelsea, strade diverse per la lotta al razzismo"

Maurizio Crosetti sulle pagine de La Repubblica affronta il tema razzismo:  "La Juventus, sotto ricatto ultrà da anni, fa ricorso contro la chiusura della curva per razzismo e invece di una giornata ne prende due. Il Chelsea di Roman Abramovich, russo di origini ebraiche, ha in mente di portare i tifosi razzisti ad Auschwitz per rieducarli. Comunque lo si prenda e comunque lo si guardi, il bieco razzismo da gradinata è una faccenda non solo grave ma insoluta, forse insolubile. A che punto siamo, noi italiani del calcio? Si è tornati all’epoca delle caverne eppure sembravamo all’avanguardia, si era fatto strada anche quel concetto un po’ contorto di discriminazione territoriale, ma insomma l’attenzione al problema pareva viva. Ora siamo di nuovo attorcigliati allo stesso ramo: come individuare quella gentaglia e come punirla. E non è peregrina la proposta della stessa Juventus, che col suo tifo più cupo e violento ha passato non poche grane, persino un’audizione all’antimafia di un signore che di cognome fa Agnelli. (...) Dice, la Juve: dentro lo stadio abbiamo tecnologie, possiamo identificare i colpevoli a uno a uno, dunque colpite loro e non tutti, non chi non c’entra. Si chiede, il club padrone del campionato ma non delle proprie curve, se la responsabilità oggettiva sia il miglior modo per punire. Serve davvero? Forse no. Forse l’intera chiusura di un settore non fa che incattivire la gramigna (torneranno, quei dementi, la volta successiva a berciare ancora più tetri e convinti) e non fa che amareggiare gli innocenti: pagano, e non possono andare alla partita (...).