Ravezzani: "Misero vedere nell'emergenza i giocatori scappare a casa. Campionato? Ecco come la risolviamo..."

04.04.2020 18:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Ravezzani: "Misero vedere nell'emergenza i giocatori scappare a casa. Campionato? Ecco come la risolviamo..."

Il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani è intervenuto ai microfoni di Malpensa24.it. Ecco le sue considerazioni:

Cosa non le è piaciuto del mondo del calcio in questa emergenza?

L’Associazione Italiana Calciatori che non ha saputo fare altro che dire: “non vogliamo sentire parlare della riduzione di stipendi”, è stato come buttare la palla in tribuna, per usare una metafora calcistica. Non mi è piaciuto l’atteggiamento di molte società che hanno pensato soprattutto a ciò che convenisse fare piuttosto che cosa fosse più giusto fare. Nell’insieme, il mondo del calcio non ha dato una bella immagine. La cosa non mi stupisce perché siamo di fronte mediamente a dei milionari viziati che hanno sempre pensato a sé stessi, presidenti che hanno passato tutto il tempo a litigare per un euro. Mi sarei aspettato un po’ più di solidarietà e qualche iniziativa concreta verso chi sta soffrendo, invece è stato lasciato tutto a qualche sporadica iniziativa personale. C’è stata un’assenza inspiegabile e ingiustificabile da parte dei protagonisti del calcio. Hanno pensato più a scappare e tornare a casa loro che a darsi da fare.

Come ha giudicato il rientro in patria di alcuni giocatori?

Pessimamente, perché nel momento in cui siamo tutti chiusi in casa e c’è un’emergenza e un paese in ginocchio in cui si chiede semplicemente di dare un po’ di esempio e si ha la fortuna di essere ricco e non malato, vedere questi che prendono l’aereo personale e scappano per tornare a casa perché ci ritengono quasi un paese appestato, lo trovo veramente misero.

Come procederebbe con con il campionato?

La prima idea è quella di garantire un buon grado di sicurezza. L’unica via da percorrere è quella di ricominciare a vivere sapendo di avere qualche rischio in più rispetto a prima. Se non troviamo una sintesi ragionevole anziché morire di coronavirus rischiamo di morire di inedia.
C’è uno scenario ottimistico in cui si dice giochiamo a porte chiuse fino a fine anno ovviamente. Riprendiamo il campionato il 13 maggio giocando anche ogni tre giorni e finiamo anche le coppe ad agosto, e poi uno scenario più pessimistico in cui individuiamo un’area, la meno contagiata possibile, con coronavirus quasi azzerato e facciamo una specie di play-off e play-out e la risolviamo così.

Verrà ridimensionato il campionato dal punto di vista economico?

Ci sarà un importante e secondo me anche benefico ridimensionamento economico. Mi chiedo come sia possibile che un allenatore prenda 11 milioni di euro e mi riferisco a Conte, per poi portare grossomodo l’Inter a come era l’anno scorso. O come sia possibile che un giocatore, per quanto buono, come Cristiano Ronaldo prenda 31 milioni di euro l’anno o Griezman 19, facendo il panchinaro a Barcellona.
Io credo che quando una persona guadagna 3 milioni all’anno netti con un contratto triennale, cosa se ne fa degli altri 9? È uno sport che strapaga così tanto i suoi protagonisti dandogli il superfluo del superfluo da aver perso completamente le misure. Adesso credo che Cristiano Ronaldo o Conte anziché guadagnare 31 milioni e 11 ne guadagnassero 10 e 3,5 starebbero iperbene lo stesso.

Rischia di essere un’estate da calcio in tribunale?

Qualunque decisione fosse presa nel caso non si concluda normalmente, il campionato finirà nei Tribunali. Io auspico che ci siano delle leggi speciali per redimere velocemente tutti gli eventuali contenziosi nati in seguito alla tragedia del coronavirus.