QUI FROSINONE - Baroni: “Per me in occasione delle partite con la Lazio e con il Milan, se ci riferiamo agli episodi della Var, siamo stati penalizzati oltremisura”

09.02.2019 15:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Fonte: Frosinone.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
QUI FROSINONE - Baroni: “Per me in occasione delle partite con la Lazio e con il Milan, se ci riferiamo agli episodi della Var, siamo stati penalizzati oltremisura”

La Juventus venerdì affronterà il Frosinone, io tecnico Baroni parla in conferenza. 

Mister, partiamo dalla situazione in infermeria. Ariaudo, Simic, Brighenti e Ghiglione sono out. Pinamonti?
“Confermo le defezioni, per quanto riguarda Pinamonti ancora oggi aveva qualche linea di febbre e non lo abbiamo fatto venire all’allenamento. Contiamo domani di averlo a disposizione tra i convocati”.

Negli ultimi due turni in casa abbiamo subìto due scippi, con Milan e Lazio. Mancano 5 punti. Lei è d’accordo su questa considerazione? E ancora: contro la Samp bisognerà tradurre sul campo questa rabbia a suo parere?
“Sicuramente io ho già commentato gli episodi. Quando parlo, con il sorriso, di episodi poco favorevoli cerco chiaramente di limitarmi e non andare oltre. E’ chiaro che per una squadra in difficoltà di classifica quelle sarebbero situazioni pienamente meritate. Per me in occasione delle partite con la Lazio e con il Milan, se ci riferiamo agli episodi della Var, siamo stati penalizzati oltremisura per quello che i ragazzi hanno fatto realmente in campo. Però non sono abituato a vedere cosa non c’è nella nostra classifica. Ed ecco che torna forte la rabbia, è necessaria. Noi dobbiamo crescere in due cose: nel gioco, nella gestione della palla e poi dobbiamo crescere proprio nella rabbia, nella pressione sugli avversari. Non dobbiamo dare modo a giocatori importanti di fare giocate facili. Non ce lo possiamo permettere, nessuna squadra in A può permetterselo. Figuriamoci il Frosinone. Quindi, tanta voglia e poi questa determinazione di portare pressione ed accettare l’uno contro uno che dobbiamo necessariamente accrescere nel nostro bagaglio”.

E’ follia tattica immaginare contemporaneamente in campo Maiello e Viviani?
“No, assolutamente. Sono due giocatori che sanno giocare al calcio, hanno qualità. Ma è chiaro che io debbo essere molto attento a gestire le situazioni. Viviani come avete visto ha fatto un’ora molto bene, poi era fisiologico un calo perché si sta parlando di un giocatore che ha delle qualità importanti ma ha delle difficoltà di tenuta e nel suo percorso degli ultimi sette mesi gli è mancata la partita. Quando sei escluso dalle scelte perdi anche un po’ di condizione mentale. Io sono contento della prestazione, può darci molto di più e non è detto che quella ipotizzata non possa essere una soluzione”.

Visto il risultato dell’Empoli, aspettando quello del Bologna e considerando anche la classifica, si può immaginare un Frosinone che scenda in campo con coraggio e quel pizzico di follia necessaria per giocare con squadre titolate come Samp, Juve e Roma?
“Non c’è altra soluzione, non ne vedo una diversa. Non è possibile pensare di giocare, sia in casa che fuori, pensando di difendere il risultato. Dobbiamo trovare un po’ di equilibrio, stare più alti e fare la partita, contrattaccare. Perché quando la squadre crea preoccupazione, cambia anche l’atteggiamento degli avversari”.

Attualmente ha una rosa che le darà problemi nella scelta dei singoli. Ad esempio in difesa…
“La interrompo subito, mi auguro di averne tante di scelte da fare, perché vorrebbe dire che i giocatori stanno tutti bene”.

Proseguiamo con il centrocampo, il punto fisso è Chibsah. Recupera Maiello e Cassata. In attacco Ciano è un punto fermo, poi se non dovesse esserci Pinamonti, ballottaggio tra Trotta e Ciofani. Quindi dubbi in tutti i reparti. Forse solo sugli esterni non ci sono, anche se Paganini ha grande voglia. Ci può dire qualcosa su queste ipotesi?
"Nessun dubbio, sono scelte tecniche che faccio. Sottopongo però una precisazione: quando un allenatore ha i dubbi vuol dire che è in difficoltà nelle scelte, perché tutti stanno bene. Se non ci sono dubbi, o abbiamo troppi infortunati oppure non mi stanno dimostrando di meritare una maglia. E invece tutti i ragazzi sono desiderosi di dare il loro apporto, per cui questi dubbi ci sono. Per quanto riguarda Paganini, è un giocatore che nella partitella di lunedi con la Primavera ha fatto minutaggio, può essere un’alternativa. Ma sugli esterni difficilmente ci saranno cambi. Invece Goldaniga in difesa penso rientrerà perché è un giocatore che a destra ci dà anche uscita con la palla. Vediamo però, perché c’è ancora un allenamento importante domani. Le ultime valutazioni le lascio alla seduta di domani. La cosa importante, oltre le scelte, invece è trovare l’atteggiamento contro una squadra forte, che ha un grande potenziale, ha un sistema di gioco che conosce alla perfezione. Non parlo di coraggio, parlo invece di equilibrio. Il coraggio? E’ una partita di serie A, sono le partite che ti riserva questo campionato. Quindi grandissimo rispetto dell’avversario ma noi dobbiamo mettere in campo tutte le nostre risorse”.

Che Samp si aspetta? E’ una squadra che fa gioco ma concede anche. Può essere questo aspetto un punto debole?
“Concede tanto no. Concede, sì. Gioca un calcio offensivo, ha tante soluzioni in avanti, ha mezz’ali brave ad inserirsi. Il profilo offensivo è il pericolo maggiore per cui noi dovremo fare una partita non esclusivamente difensiva. Dobbiamo rispondere, il Frosinone può attaccare, ha nelle corde questa caratteristica”.

Pinamonti debilitato andrà in panchina, quindi ballottaggio Trotta-Ciofani. Baroni cercherà di non dare punti di riferimento, quindi è ipotizzabile la presenza di Trotta?
“E’ una soluzione, in questo momento il recupero di Pinamonti non è facile. Nel reparto offensivo, al di là di che giocherà dall’inizio, sono tutti giocatori che andranno in campo. Lo richiederà la partita, sia offensiva che difensiva, che andremo a fare a Genova”.