Pruzzo: "Prima di salvare questo campionato non si deve compromettere il prossimo. Taglio stipendi? Juve esempio per tutti"

30.03.2020 13:30 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Mourad Balti Touati/Photoviews
Pruzzo: "Prima di salvare questo campionato non si deve compromettere il prossimo. Taglio stipendi? Juve esempio per tutti"

In un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l'ex Roma Roberto Pruzzo ha parlato così della possibile ripresa del campionato: "Io credo che ci sarà la necessità di rivedere i parametri, prevedere un ridimensionamento iniziale. Le categorie inferiori saranno quelle che avranno più difficoltà, quelle che conosco meglio, dove ci sono persone che per passione facevano sforzi clamorosi per gestire una squadra. Nelle categorie dei dilettanti, ma fino ad alcune realtà in B, ci sono società che si reggono sulla passione dei dirigenti, che mettono i propri soldi. Il 30/40% non sarà in grado di ripartire, a meno che non ci sia un supporto, che non so da dove possa arrivare. Ci sono imprenditori che hanno fatto investimenti per provare a fare il salto in serie A e che ora sono in crisi".

Il campionato dovrebbe ricominciare?
"Io sono dell’idea che prima di andare a salvare questo campionato non bisogna rischiare di compromettere il prossimo, ma capisco che ci sono tante necessità e interessi. Sarebbe opportuno trovare il modo di mettere al sicuro i diritti televisivi, ma è prettamente un’ operazione economica, di sport ce ne rimane poco. Credo che sia importante che le società possano avere quello che hanno pattuito".

La Juve ha trovato l’accordo con i giocatori per ridurre gli stipendi...
"E’ un esempio da prendere in considerazione, questo deve essere l’obiettivo di tutti. Per poi capire come ripartire, bisognerà comprimere la prossima stagione per l’Europeo. In Germania lo hanno già fatto. Bisogna confrontarsi senza polemiche, avvocati e carte bollate, in un momento come questo il buon senso deve prevalere".

La gente ha voglia di tornare a pensare al calcio?
"La gente ora ha altro a cui pensare, la situazione è veramente pesante. E’ preoccupata per la quotidianità, per il futuro. Gli italiani stanno pensando alla propria vita, alla famiglia, al lavoro, al futuro incerto. Bisogna avere fiducia ed essere positivi, ma in questo momento non sai da che parte ripartire".