Progetto "Italian Magpies": 11 tifosi bianconeri a Nottingham per rispolverare la storia delle maglie juventine

08.05.2012 14:15 di Redazione TuttoJuve  articolo letto 6987 volte

Quando si vince un titolo si assapora la vittoria con i propri amici, riguardando le immagini di festa e ripercorrendo con la memoria tutta la stagione, così come quelle passate. La delusione per dei brutti campionati lascia il posto all’orgoglio di una vittoria iniziata la sera dell’8 Settembre 2011, all’Inaugurazione del nuovo Juventus Stadium.

Eppure in queste ore di festa ci sono storie più piccole che meritano di trovare spazio. Storie che vale la pena raccontare perchè son storie di calcio e passione per i nostri colori.
Questo weekend 11 tifosi Bianconeri hanno deciso di spolverare la storia alla ricerca delle origini leggendarie delle maglie Juventine, ma non l’hanno fatto attraverso il bianconero sbiadito di vecchie foto e vecchi filmati: sono andati in Inghilterra, a Nottingham, per trovare un bianconero decisamente più acceso.
Sono gli Italian Magpies.
 

 

C’è chi è partito il Giovedì, chi il Venerdì e chi il Sabato, ma tutti e 11 siamo in prima linea per l’ultima partita di campionato Notts County-Colchester United in data 5 Maggio. La data è speciale e la trasferta si preannuncia non da meno. Sembra quasi che il destino ci faccia abbia fatti arrivare a Nottingham a 10 anni da un giorno indimenticabile. Che sia l’inizio di una nuova avventura?

Giovedì il primo ad arrivare è stato Giuseppe che, partito da San Giuseppe Vesuviano (Napoli), ha usufruito dell’accoglienza dei Magpies per un giorno in più. E allora visita allo stadio, allenamento e tanti incontri speciali. Ma aspettiamo il suo racconto dettagliato nei prossimi giorni.
Venerdì pomeriggio inizia il mio viaggio da Torino a Bergamo dove sono in partenza con Luca di Piacenza, Igor del Gruppo Madunina di Milano, Davide di Pordenone, Daniele, Gabriele e Marco dalla provincia di Savona. Atterriamo in perfetto orario ad East Midlands e troviamo ad aspettarci l’ormai mitico Andy in compagnia di Giuseppe e di Pete, che ci porta in albergo col pullmino che i tifosi del Notts utilizzano per le loro trasferte.
La serata si svolge con la partecipazione di tutta la famiglia di Andy e con tanti altri amici, passando da un pub all’altro fino al The Pitcher and Piano costruito in una chiesa. Qui si scatena la festa con il povero Luca che a fine serata non ce la fa più a bere le birre offertegli dai sempre ospitali inglesi.
 
E così arriva il Sabato. Dopo gli auguri per il decimo anniversario del 5 Maggio 2002, si va a dormire.
Al mattino colazione in centro e poi appuntamento con gli ultimi amici: arrivano da Milano Roberto, Stefano e Tommaso che, dopo aver passato la notte a Luton, hanno preso il treno per Nottingham per assistere al match.
 
 
 
Birra al Trip to Jerusalem, pub più antico di Inghilterra, e via verso il Meadow Lane Sports Bar dove abbiamo un tavolo riservato per il pranzo.
Come tradizione i tifosi si trovano lì prima delle partite casalinghe e quindi non ci stupiamo che il posto sia pieno e l’atmosfera quasi magica.
Ci sistemiamo al tavolo, mettiamo in bella mostra le sciarpe di Italian Magpies ed inizia la festa. Foto, abbracci, regali e strette di mano si susseguono e nel pub corre voce che ci sono dei tifosi della Juventus.
Si forte alza il coro “It’s just like watching Juve”e tutti lo cantano insieme. Sentirlo nei video sul web e soprattutto allo stadio è fenomenale, ma quando lo cantano a te è speciale, riempie di orgoglio.
 
Allora ci siamo organizzati per cantargli di rimando qualche nostro coro più un accenno del nostro inno che tanto amano. Ci proviamo anche con l’inglese e sembra che il nostro “It’s just like watching Magpies” venga particolarmente apprezzato.






 






 
Si avvicina l’ora della partita e anche la grande sorpresa che gli amici inglesi ci hanno riservato, ma non prima di aver rilasciato un’intervista alla BBC sul perchè siamo qui e sulla partita che ci aspetta.
 
 
Eccoci che, accompagnati da Aileen Trew, direttrice del Club, e dai nostri amici Andy, Lisa, Ciaran e Malcom, entriamo nello stadio. E quando dico “entriamo nello stadio”, intendo proprio nel campo! I giocatori si allenano, i tifosi sono quasi tutti sugli spalti, l’atmosfera è mozzafiato. Noi con le sciarpe in mano, le bandiere e oltre 8000 persone che ci guardano.
 

 
E quando lo speaker ci annuncia come tifosi della Juve, gli Italian Magpies, c’è una standing ovation da brividi. Da togliere il fiato. Si alza nuovamente dalla Kop “It’s just like watching Juve” sempre più forte. Una cosa commovente. Devo dire che è stata una gioia immensa, una di quelle gioie che ti vien quasi da piangere. Come uno Scudetto. Ecco è stata una vittoria. Per noi che abbiamo creduto in questo progetto tanto da organizzare un viaggio e fare delle sciarpe, il sito, ecc. è stata una vittoria che indica che la strada è quella giusta.




A bordocampo Igor tira fuori la bandiera che ha portato per il Supporters Club. A Novembre ne aveva ricevuta una dai Magpies ed ora può ricambiare il dono da parte del Gruppo Madunina di Milano (per leggere il racconto dell’incontro di Novembre CLICCA QUI).
I loghi della Juve e del Notts sono bellissimi e le scritte ancora di più: su una bandiera “Amici per Sempre”, sull’altra “Supporters United”.











 
É poi l’ora di Giuseppe che ha realizzato un logo del Notts County in legno, credetemi è bellissimo. Lo dona ad Aileen Trew e simbolicamente a tutto il County, ricevendo in cambio un pallone e un gagliardetto autografati dai giocatori.
Ancora tante foto e ci dirigiamo nella Kop. Sul cammino a bordocampo la gente della tribuna, che si era già seduta, segue il nostro cammino alzandosi in piedi e tributandoci un forte applauso mano a mano che procediamo. Brividi.
 
I biglietti ce li abbiamo già: ce li ha offerti il Club che li ha anche personalizzati scrivendo “Forza Juve”.
 
Entriamo nella Kop e ancora strette di mano e ringraziamenti.
Prendiamo posto e sfogliamo il match programme dove un trafiletto parla di noi. L’atmosfera è bella e a noi sembra rilassata nonostante in ballo ci siano i playoff.
 
Mancano pochi istanti al fischio di inizio, quando il maxischermo attira la nostra attenzione: dopo la scritta “Welcome The Italian Magpies” ecco le nostre foto. 
 
 
A me era già capitato a Gennaio, ma a certe cose non ci si abitua mai!
Inizia la partita ed è uno spettacolo. La Kop canta, noi siamo tra i Magpies e alla fine del primo tempo il tabellone indica un 3-0. La terza marcatura porta la firma di Alan Judge, un piccoletto che qui chiamano Irish Messi, nome forse esagerato, ma credetemi, ha segnato un gol come pochi sanno fare.
La partita finisce 4-1, ma purtroppo anche lo Stevenage ha vinto: per quest’anno niente playoff. I punti sono 73 per entrambe le formazioni, ma in Inghilterra conta la differenza reti. Un peccato dato che il Notts ha vinto entrambi gli scontri diretti.





 
Ma la gioia è grande ed incontenibile per un risultato comunque non pronosticato (lo scorso anno il Notts si salvò all’ultima giornata) e l’invasione di campo è assicurata.








 





 
 
Dopo la partita abbiamo ancora un assaggio della magnifica ospitalità di Andy e Lisa: siamo in 6 a dover ripartire con l’aereo delle 6.50 e per non farci passare la notte in aeroporto ci hanno invitati a casa loro. E che sarà mai! Basta dire che su undici persone ne conoscevano due e uno l’avevano incontrato mesi fa per una mezzora scarsa. Aggiungiamo pure che siamo stati fino alle 4.30.
Sono stato fortunato ad incontrare persone così stupende.
Tra una partita alla playstation Notts County-Juventus, la conferenza di Conte pre Cagliari-Juventus, il DVD inglese della Cerimonia di Inaugurazione e, per qualcuno, qualche oretta di sonno, il tempo passa e siamo pronti a tornare a casa.
Salutiamo Giuseppe, Davide, Tommaso, Stefano e Roberto che partiranno al pomeriggio e andiamo in aeroporto.
 
É una sfacchinata: 24 ore svegli per una partita di calcio. Ma è in realtà molto di più: è una passione, sono i nostri colori.
Sono il rispetto, l’orgoglio e l’amicizia che portano a fare queste scelte, che poi non sono scelte perchè vengono automatiche.
É stato un viaggio fantastico che mi ha permesso ancora una volta di emozionarmi per una palla che corre su un prato.
Non ne ho parlato coi miei compagni di viaggio, ma penso che sentano la stessa cosa: stare in mezzo a quella gente ti tira fuori l’orgoglio, il senso di appartenenza. Credo che l’ospitalità e la gentilezza nascano dalla responsabilità del rappresentare i due Club agli occhi degli altri tifosi, inglesi o italiani che siano.






 
E quando si parla di onore, anche se nel calcio, io sento di potermi fidare.
 
Spero ovviamente che si potranno organizzare altri viaggi oltremanica con tanti altri bianconeri che vogliano scoprire le origini della nostra bellissima maglia.
 
Per questo viaggio e per le emozioni che ci hanno regalato voglio ringraziare nuovamente, e non mi stancherò mai di farlo, il Notts County F.C., Aileen Trew, Andy, Lisa, Heather, Josh, Malcom, Ciaran, Pete, Paul, Steve, Stewart, Anthony, Yvonne e tutti i tifosi del Notts County, sia quelli che ci hanno applaudito al Meadow Lane, sia quelli che dalle 11 di mattina alle 11.30 di sera ci hanno cantato “It’s just like watching Juve” in qualsiasi punto di Nottingham ci trovassimo. Grazie alla Juventus e al Notts County che sono due Club stupendi. Grazie ai nostri colori.
Grazie ai compagni di viaggio, una squadra formidabile che mi ha accompagnato attraverso le emozioni di questo weekend che è culminato con il momento più alto per una squadra: la vittoria!


Altre foto saranno aggiunte sulla pagina di Facebook in settimana.
 
 
 
Giorgio Zunino, Italian Magpies
www.italianmagpies.com