Prandelli a TMW Radio: "Juve, non cedere Dybala. Bianconeri ancora avanti a tutti"

20.08.2019 19:50 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Prandelli a TMW Radio: "Juve, non cedere Dybala. Bianconeri ancora avanti a tutti"

L'ex ct della Nazionale Cesare Prandelli è intervenuto su TMW Radio, nel corso della trasmissione Maracanà.

Che tipo di campionato si aspetta dopo otto anni di dominio della Juventus? L'Inter e il Napoli riusciranno a impensierire i bianconeri?
"L'Atalanta spero rimanga in quelle posizioni, è l'unica squadra italiana che gioca un calcio europeo. Un grande in bocca al lupo. Spero sia un campionato più avvincente: il Napoli ha consolidato le conoscenze di Ancelotti e la consapevolezza di lottare contro una Juve che parte favorita. Il ritorno di Conte è sicuramente positivo e l'Inter dalla prima giornata lotterà per centrare qualcosa di importante".

La Juventus ha preso Sarri per giocare bene. C'è qualche rischio in questa operazione?
"La cosa affascinante è che una società straordinaria come la Juventus abbia cambiato filosofia. La qualità dei giocatori c'è, le idee anche: vogliono raggiungere i risultati sportivi giocando un calcio molto propositivo".

Scambio Icardi-Dybala?
"Dipende dagli allenatori e dalle società. Io su Dybala ci penserei cento volte prima di privarmene: è giovane, ha qualità e mai polemico. Icardi è il giocatore in Europa capace di finalizzare quasi tutte le opportunità delle squadra: in area di rigore è tra i più forti".

Le cause della crisi del calcio italiano.
"Ce ne sono tante. C'è un dato significativo: negli ultimi dieci anni nella graduatoria dei giovani che sanno saltare gli uomini ci sono stranieri, nell'ultimo anno Chiesa e Bernardeschi hanno rotto questa egemonia. I nostri ragazzi non sanno più dribblare, forse abbiamo sbagliato in questi anni a non far crescere i giovani nella tecnica individuale".

La squadra che si è rinforzata di più?
"Ci saranno ancora sorprese. Un po' tutte hanno cercato di migliorarsi: l'Inter con giocatori di spessore, così come il Napoli: parte con il presupposto di essere protagonista. La Juve ha rivoluzionato ma ha mantenuto un impianto straordinario. Il Cagliari? Un'ottima squadra, ma bisogna vederlo senza Barella che era un trascinatore. La Roma? Mi è sembrata una squadra con idee e con un allenatore che ha un'idea di gioco ben precisa. Fonseca è molto preparato".