Polverosi: "La Juve sta ancora scavando le sue fondamenta per cambiare e giocare meglio"

23.07.2019 13:40 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Polverosi: "La Juve sta ancora scavando le sue fondamenta per cambiare e giocare meglio"

Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, Alberto Polverosi ha parlato della nuova Juventus che sta nascendo con Maurizio Sarri: "Allegri direbbe che ci vuole della “halma”. Per cambiare un’epoca ce ne vuole tanta, anche perché non è completamente vero che il passaggio di mentalità della Juventus avviene da un allenatore (l’Allegri appunto) a un altro (il Sarri), in realtà si passa da mezzo secolo (e più) di un calcio con un marchio chiaro, tradizionale e conosciuto alla Juve, a un calcio che la Juve finora ha ignorato. E non è una questione puramente filosofica, è prima di tutto pratica, potremmo dire perfino geografica. Un altro errore viene commesso nel continuo paragone fra Sarri e Sacchi, paragone che nasce anche perché Arrigo riempie di complimenti il figlinese così come non faceva mancare le critiche ad Allegri. E a guardare la Juve di oggi, va sottolineata l’assenza di un giocatore che potrebbe diventare fondamentale come Ramsey. Fondamentale per il gioco (come qualità), per il modulo (dal 4-3-3 col gallese si può passare al rombo) e per la posizione di Ronaldo. Che Sarri vedeva come centravanti, ma in questo caso ha già fatto marcia indietro («gioca dove vuole», ha detto il tecnico, quindi gioca ala sinistra). Mettendo dentro Ramsey come trequartista e adottando il rombo, Cristiano dovrebbe automaticamente accentrarsi, al fianco di un’altra punta, che può essere tecnica (Dybala), fisica (Mandzukic), tipica (Higuain), nuova (Icardi), questo dipenderà dal mercato. Su un punto vogliamo ribadire un concetto: quando la Juve avrà assimilato le linee-guida del calcio di Sarri, il primo a giovarne sarà proprio il portoghese, la difesa sarà più alta, la squadra più corta e lui avrà più occasioni. Ora bisogna aspettare. La Juve non è un cantiere, la Juve sta ancora scavando le sue fondamenta. Per cambiare, per giocare meglio, vedremo se per continuare a vincere come faceva prima".