Paolo Leoncini (CorSera): "Juve spietata, ma non è ripartita troppo forte?"

Intervento.
 di Alessandro Vignati  articolo letto 6933 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Paolo Leoncini (CorSera): "Juve spietata, ma non è ripartita troppo forte?"

Attraverso la rubrica su Corriere.it "Giornalisti nel pallone", la firma de Il Corriere della Sera Paolo Leoncini ha parlato della Juventus. Ultima gara il successo sul Bologna: "Diciamo che la vittoria in Supercoppa del Milan ha fatto trascorrere alla Juventus un Natale non proprio felice. La Vecchia Signora non si arrende e non si accontenta, sa soffrire, costruisce le vittorie sul lavoro. Dunque, sono state probabilmente feste morigerate, con una preparazione curata che deve durare fino alla primavera che i bianconeri si augurano di fuoco. Speriamo che si sia trattato di una ripartenza troppo veloce, che la benzina possa non durare fino al traguardo, favorendo le inseguitrici della lepre bianconera: ma la rosa della Juve è così ricca che probabilmente si tratta solo di illusioni. Alla ripresa del campionato hanno vinto tutte, le grandi o sedicenti tali. E tutte soffrendo. Tranne la Juve. Tre gol al Bologna, una passeggiata. Doppietta di Higuain, rigore di Dybala, colui che a Doha aveva fallito il match point ipnotizzato da Gigio Donnarumma. Per il resto, benissimo. Ventiseiesima vittoria casalinga di fila. Assist riveriano di Miralem Pjanic a Higuain in occasione del primo gol. Schema tra il 4-3-1-2 e il 4-3-2-1, l’albero di Natale caro al Milan ancelottiano. A Firenze mancherà Stephan Lichtsteiner, ammonito. E il nodo dei terzini, o meglio degli esterni, non va trascurato: Evra sta facendo le valigie, Dani Alves e Alex Sandro sono fermi. Restano Asamoah, a sinistra, e Sturaro. Hanno prodotto effetti positivi i rimproveri di Allegri post Doha ("Li avrei presi tutti a calci nel sedere", "Per 85 minuti siamo stati una squadra poco seria»). Con Juventus-Atalanta di Coppa Italia scatterà l’ora di Marko Pjaca. Fiorentina-Juventus di domenica è un nuovo banco di prova. L’asso nella manica è Paulo Dybala, il campione dei campioni di domani".