Palmeri su TMW: Allegri: Juventus prima scelta, sennò Roma. Sarri: Roma se Allegri dice no

07.04.2021 07:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Palmeri su TMW: Allegri: Juventus prima scelta, sennò Roma. Sarri: Roma se Allegri dice no
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Palmeri su TMW: Si sta assottigliando il collo di bottiglia della stagione degli allenatori. Quella futura, mica quella in corso, che avete capito.
Pirlo è quasi già passato prossimo, e Gattuso senza il quasi.
Bella maniera di giocarsi Juventus-Napoli, sapendo che nessuno dei due ha la fiducia del proprio datore di lavoro. Eppure il Napoli proviene da 6 giornate senza sconfitte, dato che non metteva assieme dal primo anno di Ancelotti, mentre Pirlo no a lui sicuramente le cose non vanno per niente bene e sicuramente ha le sue responsabilità di vuoto tattico, ma che diamine non è che non lo sapessero prima che avrebbe avuto bisogno di tempo per sbagliare.

Ma tant’è, la Juve giunge le mani e prega di non ruzzolare fuori dalla Champions per due volte in una stagione, che sarebbe ben più clamoroso che farlo contro il Porto o contro il Lione, e nel frattempo si arma per il prossimo anno.
Andrea Agnelli vorrebbe Zidane, ma per ora feedback positivi non ce ne sono.
E allora sicuramente Max Allegri avrà comprato un fantastico tv 120 pollici a Forte dei Marmi dove Torino-Juventus si vede benissimo, ma che Andrea Agnelli sia andato là a vedere la partita e che come ha detto Pirlo abbia avvisato però prima, beh è un’occasione che sa tanto di “Sai esco con la mia ex ma ci tenevo tu lo sapessi da me e non dagli altri”.
Max Allegri è l’opzione principale per la Juve, anche se Agnelli deve risolvere l’astio accumulato internamente tra l’ex e il ticket Paratici-Nedved: al momento ci sono zero avvisaglie che cambi la dirigenza, ma è anche vero che sarebbe un bolo difficile da deglutire per Paratici, quello di dover tornare a lavorare con chi un minuto dopo essere eliminato dall’Ajax - e nonostante l’acquisto di Cristiano Ronaldo - era andato in tv a dire che fosse stato fatto il mercato sbagliato.
Allegri sa che tornerà ad allenare a giugno, come ha detto Galeone, perché se non sarà Juventus (dove il percorso è comunque ben avviato) allora sarà sicuramente Roma. Lì è tutto fatto, stile Conte con i giallorossi prima che l’Inter sferrasse l’attacco decisivo (e anche in quel caso ci fu un diktat Juve a incombere, ma con la situazione ribaltata: Paratici pontiere e Agnelli pasdaran).
La Roma aspetta, ha già deciso di disfarsi di Fonseca (assurdo, è ancora in corsa per tanto) e sa che comunque avrà un altro grande allenatore.
Perché se Allegri dirà di no, o se la società si scoccerà di aspettare, allora arriverà Sarri.
Con lui non è tutto fatto ma quasi, anche perché Sarri dà alla Roma la priorità, anche se la Fiorentina gli aprirebbe tutte le porte della città, mentre con De Laurentiis non c’è stato il passo ulteriore rispetto ai contatti.
Destino curioso che Sarri per potersi accasare debba aspettare la decisione di Allegri…
Rimane la casella Napoli: va via Gattuso (che potrebbe quindi accettare la Fiorentina) e De Laurentiis ha molte carte in mano, ma che si giocherà a seconda del tipo di mano in cui entrerà.
Se dovesse entrare in Champions, il Napoli pensa soprattutto a Fonseca e Simone Inzaghi, con quest’ultimo che tiene ancora in stand-by la Lazio. Se invece fosse solo Europa minore, allora De Laurentiis ripartirebbe con un’altra scommessa alla Sarri, con la scelta finale che dovrebbe essere tra De Zerbi e Juric. E se arrivasse Simone Inzaghi, il duplex De Zerbi-Juric si creerebbe per la Lazio.

Tempo di scelte anche per gli Europei.
Le 12 città ospitanti hanno inviato alla Uefa il loro assenso più o meno convinto per ospitare almeno il 25% degli spettatori agli Europei. Assenso senza troppe specifiche, per ora la Uefa richiedeva solo quella conditio sine qua non, per il resto ci sarà tempo.
Possiamo rivelarvi in esclusiva che Dublino rischia grosso, con l’appoggio governativo più debole nel garantire tutto il possibile per gli spettatori.
Londra spinge per avere altre gare, e potrebbe scippare proprio a Dublino quelle in dote, una sorta di scambio politico dopo l’aiuto di Downing Street all’Irlanda sul piano vaccini.
Rischiavano anche Glasgow e soprattutto Bilbao, ma dovrebbero essere rientrate.
Roma c’è - per ora: è arrivato l’ok del Governo, come al solito tutto all’ultimo minuto, ma il Cts deve ancora specificare come dove quando riuscire a fare entrare gli spettatori.
Sarà un bel circo, e forse ci sono toni troppi trionfalistici sulla sicurezza di avere gli Europei a Roma.
Diciamo che l’Italia ha fatto come quello che balza senza biglietto sul traghetto pronto a salpare, e quando glielo controllano e lo trovano sprovvisto, ormai la nave si è allontanata dalla banchina ed è troppo tardi per tornare indietro e farlo scendere…