Mihajlovic: "Juve? Non ho parlato con nessuno. Cinque anni fa a casa di Agnelli con Nedved, Marotta, Paratici. Si è fatto tutto, ma poi..."

27.05.2019 01:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Mihajlovic: "Juve? Non ho parlato con nessuno. Cinque anni fa a casa di Agnelli con Nedved, Marotta, Paratici. Si è fatto tutto, ma poi..."

Il  tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha parlato a Tiki Taka su Italia 1. Ecco le sue parole: “Ci siamo salvati meritatamente e siamo riusciti anche a conquistare il decimo posto in classifica che non è una cosa da poco”.

Quanto ci vuole all’Inter per accorciare le distanze dalla Juve? “Serve un po’ di tempo, certe cose si acquisiscono solo se si vince”.

Sull’accostamento alle big? “Forse è perché sono l’unico che si può liberare più facilmente… La Juventus? Non ho parlato con nessuno. Oggi per la prima volta ho parlato con la mia società e basta. Abbiamo parlato del progetto, il presidente ha confermato la voglia di investire e di allestire una squadra che prova a lottare per un posto in Europa. Dobbiamo approfondire l’argomento, parlare di giocatori e poi vedremo”.

Cos’è successo cinque anni fa? “Ci siamo parlati, siamo andati a casa di Agnelli con Nedved, Marotta, Paratici. Si è fatto tutto, ma c’era il problema di Conte che non si sapeva se andava via o meno. La Sampdoria mi ha dato un po’ di tempo per decidere, la Juventus in sette giorni non è riuscita a fare la transazione con Conte e io ho rifirmato con la Sampdoria. Poi dopo qualche settimana Conte è andato via e hanno preso Allegri. Le possibilità di andare alla Juventus? Io non ho parlato con nessuno, quindi non lo so. Ho detto che la priorità è il Bologna, se dovessi avere qualche offerta il Bologna sarà la prima squadra che sarà avvisata”.

Gattuso? “Senza Berlusconi si soffre un po’ di meno… Io sto sempre dalla parte di Gattuso. Non so quello che ha detto. Io penso che lui abbia fatto bene, quando è arrivato non c’era neanche la società, è riuscito a tenere tutto in piedi. Penso che dopo il derby perso abbia avuto un calo, bastava vincere una gara di quelle contro Udinese e Parma che avrebbe conquistato la Champions. Penso che abbia fatto un ottimo lavoro”.

De Rossi? “È un grande giocatore, ma a me piace soprattutto come uomo e come persona. Un giocatore può piacere o meno, ma De Rossi uomo non si può discutere. Se vuole allenare lo prendo io con me, gliel’avevo già detto 2-3 anni fa, poi ha voluto continuare a giocare”.

Arrivare a sinistra della classifica? “A parte i soldi a noi interessava fare un’impresa. Avevamo un piede e mezzo in Serie B, era assurdo pensare di salvarci e di arrivare decimi. Oggi per abitudine cercavo il Bologna nella parte destra della classifica…”

Hai parlato con Ancelotti? “Gli ho regalato tre kg di tortellini e una bottiglia di Sassicaia, so che apprezza”.

Il segreto della Lazio? “Inzaghi sta facendo degli ottimi risultati già da un po’ di anni, ha vinto la Supercoppa, la Coppa Italia, è la squadra che ha vinto di più in Italia dopo la Juve. Che rapporto ho con Lotito? Ho un buon rapporto con tutti i presidenti tranne uno”.

Chi allenerà la Juve? “Un allenatore ci sarà di sicuro, non so quale”.