Marocchino: "Juve forte ma pericolosa da gestire. Sarri ottimo però è una scommessa, non una certezza"

27.02.2020 16:50 di Simone Dinoi Twitter:    Vedi letture
Marocchino: "Juve forte ma pericolosa da gestire. Sarri ottimo però è una scommessa, non una certezza"

L'ex giocatore della Juventus Domenico Marocchino è intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb per parlare della sconfitta di ieri della Vecchia Signora contro il Lione: "A mio parere giocatori di carattere come Mandzukic e Emre Can non erano da far partire, ci avrei pensato bene prima di lasciarli andare". 

Sarri ha detto che non riesce a trasferire certi concetti come quello della circolazione veloce della palla...
"Ha spiegato che in allenamento la palla gira più veloce ma la partita però poi ha altre tensioni. Ricordo che nell'83-84 vincemmo solo la Coppa Italia eppure avevamo cinque campioni del mondo e due palloni d'oro. Poi quella squadra vinse tutto l'anno dopo. Ci vogliono delle rifiniture sulla base ma non è facile farle in un anno. E poi l'ossatura di questa squadra tira la corda da 8-9 anni. E' una squadra forte ma pericolosa da gestire. Con un allenatore che non pretendeva certe cose e che giocava di rimessa cosa poteva succedere? E' tutto vedere, però...". 

E adesso? Domenica c'è la sfida con l'Inter...
"Con i nerazzurri sarà psicologicamente decisiva. C'è il rischio di disunirsi in campo, di perdere i rapporti. Sul campo nella manovra subentrano magari anche domande interne del tipo, mi fido o no?"

Bonucci ha visto un po' di deconcentrazione ieri...
"Successe anche a noi con l'Amburgo che non era certo tra le più pericolose. Non è che la prendi sottogamba però magari non giochi con quella fame e quel coltello tra i denti che servirebbero sempre. Ora comunque al ritorno sarà anche importante non prendere gol"

Però questa Juve ne prende abbastanza...
"Non so quanto possa essere produttivo inculcare un altro modo di giocare e di pungere l'avversario rispetto al metodo Allegri. L'ex tecnico bianconero a mio parere è un grandissimo allenatore, sa quali sono le caratteristiche dei giocatori e sa che sono difficilmente violentabili".

E Sarri come lo giudica?
"Un ottimo allenatore ma è una scommessa ed è stato presentato come certezza. E' come quando vai in un locale e ti dicono: lì ci sono tante donne. Poi vai dentro e ce ne sono due in croce. Quel che voglio dire è che è meglio partire cauti. E invece di Sarri si è parlato subito dell'idea di vincere e di giocar bene".