Lippi a Radio Rai: "De Ligt? La Juve voleva un inserimento graduale. Su Sarri, Conte, Dybala e la lotta Scudetto..."

16.09.2019 09:30 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
Lippi a Radio Rai: "De Ligt? La Juve voleva un inserimento graduale. Su Sarri, Conte, Dybala e la lotta Scudetto..."

Ai microfoni di Radio Anch’io Sport, in onda su Radio Rai 1, è intervenuto l’ex allenatore bianconero Marcello Lippi, oggi ct della Cina: “La Serie A? Non ci vedo niente di diverso dagli altri campionati, le solite diatribe, le solite punzecchiature tra Inter e Juventus. Poi ci sono squadre che non hanno ancora rendimenti adeguati, il mercato è finito da poco, c’è un po’ di carenza di lavoro. È ancora tutto aperto. Conte all’Inter e Sarri alla Juventus? Non c’è niente di particolare”.

Sulla Cina: “Ho provato a lavorare in Italia ma non me l’hanno permesso. Il presidente cinese mi ha chiesto di tornare ad allenare la Cina e non potevo dire di no”.

Su De Ligt: “La Juventus aveva fatto un programma di inserimento graduale, lo aveva già fatto per giocatori come Platini e Zidane. Venire in Italia e inserirsi in contesti così rodati come i nostri si fa fatica, subentrano degli aspetti psicologici. Poi si è fatto male Chiellini, altrimenti lui si sarebbe inserito un po’ alla volta. Ma non c’è dubbio sul valore del calciatore”.

Sul calcio italiano che vuole cambiare e dare più spettacolo: “Sembra di sì. L’esempio più importante lo sta dando il ct della Nazionale, ha iniziato a costruire una squadra in un momento di grande difficoltà e chiamando dei giovani che non erano ancora stati schierati nelle loro squadre. Si vedono squadre che cercano di proporsi e non solo a speculare, ma non dimentichiamo che il contropiede organizzato ha fatto la fortuna delle nostre squadre. Sicuramente c’è voglia di essere più propositivi, ma non si possono giustificare così tanti 4-3”.

Su Sarri: “Non vedo nulla di particolare, magari non si aspettava di trovarsi a gestire una rosa così numerosa, lui che a Napoli aveva i titolarissimi. Ma credo che non siano questi i grandi problemi. C’è fiducia e stima reciproca, una consapevolezza che cambiare richiede tempo. La Fiorentina sabato ha fatto un’ottima partita, la Juventus è stata un po’ al di sotto delle sue possibilità”.

Sulla Champions League: “Io penso che saremo competitivi al momento giusto, anche se le inglesi hanno cominciato prima di noi. Sabato abbiamo visto un’ora di Juve non bella”.

Su Conte all’Inter: “Antonio è un trascinatore, lo era già in campo. Conte riesce a dare tantissimo alle proprie squadre”.

Su Dybala: “Evidentemente gli allenatori non intravedono in questo ragazzo le sue qualità e l’importanza di questa squadra, non c’è altro motivo. Se gli conveniva andare all’estero? Chi lo sa. Magari tra 3-4 partite comincia a rendere e viene impiegato con più frequenza, anche se alla Juventus inamovibili non ce ne sono”.

Sul VAR: “Ne penso molto bene, è un qualcosa che deve aiutare gli arbitri a evitare degli errori”.

Sugli stranieri: “Forse non c’è mai stata una percentuale di stranieri così alta in Serie A. Ma nonostante tutto ci sono dei giocatori che sono davvero molto bravi e giocano quasi tutti titolari in Serie A. Questo mi fa ben sperare”.

Sulla lotta Scudetto: “La Juventus avrà bisogno di un po’ di tempo in più, ma arriverà a esprimere il massimo delle sue possibilità. Il resto lo divido al 50% tra Inter e Napoli”.