Krol: "Per spaventa la Juve bisogna ridurre i passi falsi"

 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 6148 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Krol: "Per spaventa la Juve bisogna ridurre i passi falsi"

a storia è scritta dai vincitori? Si direbbe di sì ma l’assioma non vale in generale, presenta delle eccezioni prestate al calcio, schiavo dei risultati, fino ad un certo punto. Ha fatto epoca, giusto per citare un esempio, il calcio totale dell’Olanda che nel ’74 sfiorò la coppa del Mondo, perdendo poi la finale con la Germania Ovest. Quella squadra, seppur perdente, tra mille virgolette, ha scritto il proprio nome negli annali e ancora oggi viene citata a mo’ di modello quando si disquisisce di bel calcio. Un po’ come il Napoli di Sarri, secondo e terzo tra gli applausi, senza titoli ma col pieno di complimenti per lo spettacolo mostrato sul terreno di gioco. L’anello di congiunzione tra quell’Olanda e questo Napoli è Ruud Krol, indimenticato idolo “Orange” dal cuore partenopeo, tornato in città ieri per un breve soggiorno.

Una vacanza iniziata col piede sbagliato… Cos’è successo all’aeroporto di Capodichino?
«Purtroppo sono stati smarriti i miei bagagli ma mi hanno detto che entro la mattinata dovrei rientrarne in possesso. Sono ugualmente felice di essere tornato qui. È sempre un grandissimo piacere per me».

Krol ha seguito con vivo interesse la passata stagione degli azzurri: in cosa deve migliorare questa squadra per arrivare al vertice?
«Il gruppo è ottimo, ha grandi qualità ma a mio avviso manca un po’ di grinta nei momenti decisivi. Quando il Napoli è in possesso del pallone non ce n’è per nessuno ma quando la palla ce l’hanno gli avversari si nota una certa fatica nel riconquistarla. La fase difensiva non mi convince appieno. Inoltre, penso che per vincere occorrano giocatori dotati di una certa leadership, in grado di fare la differenza nei momenti di difficoltà».

E in tal senso, non sarebbe rischioso privarsi di Pepe Reina?
«Ho letto di un suo possibile addio, si parla del Newcastle di Benitez ma francamente, in giro per l’Europa, non vedo tanti portieri più bravi di lui. E poi è uno che tiene unita la squadra, fa spogliatoio. Ci penserei molto bene prima di privarmene, vedendo anche ciò che è successo al Milan con Donnarumma».

In Olanda ci sono talenti interessanti che potrebbero fare al caso del Napoli?«Sicuramente Klaassen ma oramai è troppo tardi visto che ha già firmato per l’Everton. Poteva essere una buona occasione per il Napoli perché è un giocatore universale, pronto per una squadra di grande livello del campionato italiano. Nell’Ajax ci sono sicuramente giocatori interessanti, a cominciare dal portiere (Onana, ndr) ma indossare la maglia azzurra non è semplice».

Il prossimo può essere l’anno giusto per il terzo scudetto?
«Sarri è al suo terzo anno e ricominciare da un allenatore che già conosce la squadra è sicuramente un grande vantaggio. Per spaventare la Juventus bisogna ridurre al massimo i passi falsi con le squadre cosiddette piccole. In campo ci vuole sempre lo stesso atteggiamento determinato e grintoso, al di là dell’avversario e in questo senso un contributo può darlo Sarri. Se riuscirà a trasmettere questa mentalità vincente alla squadra, potrà essere considerato tra i più grandi allenatori europei».