Italia, Orsolini: "Nazionale opportunità incredibile, spero che sia la prima convocazione di tante"

12.11.2019 13:40 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
Italia, Orsolini: "Nazionale opportunità incredibile, spero che sia la prima convocazione di tante"

Da Coverciano, Riccardo Orsolini è intervenuto in conferenza stampa dopo la sua prima convocazione in Nazionale. Ecco le sue parole riprese da TMW: "Per me è un'opportunità incredibile, cercherò di coglierla al meglio. Per noi, per me, per i ragazzi nuovi... è un banco di prova importante, conosciamo la Nazionale, è una occasione per farci vedere dal mister e dai compagni. Speriamo di sfruttarla, che sia la prima di tante. Ci hanno fatto cantare dei pezzi che abbiamo scelto prima, eravamo un po' tesi, è stato un po' imbarazzante all'inizio e poi ci siamo sciolti, è stato divertente, ho cantato 50 special di Cremonini".

C'è un episodio che ha fatto scattare la molla? 
"Mi ricollego a quello che ha detto Cistana, è un lavoro che sto portando avanti già dall'anno scorso, devo molto a Mihajlovic. È una situazione particolare, anche per le vicende del mister a livello di salute, nelle ultime due settimane e mezzo non l'ho sentito per niente, sta affrontando un percorso di riabilitazione importante. Mi dispiace, avrei voluto consigli e una parola di sostegno. Appena tornerò a Bologna gli vorrò raccontare tutto quello che accade in questo momento".

Crede in una convocazione all'Europeo.
 "Sarebbe ipocrita dire di no, poi credo che anche i compagni ci sperino. Non dev'essere una ossessione, ma ora che ci siamo possiamo affacciarci a questa realtà".

Cosa ha portato l'esperienza in categorie minori? 
"Quando ho giocato in B avevo 19 anni, ero molto giovane, era un esordio per il calcio dei grandi. Sono sicuro e consapevole che una esperienza del genere possa aiutare tutti noi a crescere. Mi ricordo molto il Mondiale del 2006, un'emozione incredibile, ma come giocatore mi piaceva molto Bruno Conti, pur non vivendolo in prima persona".

In Serie A è difficile vedere nuovi giovani. 
"Negli ultimi anni il calcio italiano è cambiato parecchio, prima si faceva fatica a far debuttare un giovane. Ora ci sono meno problemi. È un aspetto positivo, dopo le delusioni della mancata qualificazione Mondiale, c'è stato uno scossone che ha fatto riscoprire il valore dei giovani".