Inter, Conte: "Sette squadre in lizza per lo Scudetto. Juve? Non mi accontento ma sappiamo quanto ci è stato di nostro"

22.01.2021 14:50 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
Inter, Conte: "Sette squadre in lizza per lo Scudetto. Juve? Non mi accontento ma sappiamo quanto ci è stato di nostro"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Alla vigilia della sfida contro l'Udinese, il tecnico dell'Inter Antonio Conte è intervenuto in conferenza stampa ed è tornato anche sulla vittoria contro la Juventus: "Inevitabile che quando batti squadre forti come la Juventus, abituata ad essere molto forte in Serie A, serve una partita ottima e senza errori. Noi bravi a sfruttare i loro punti deboli e a non commettere troppe sbavature. Abbiamo preso tre punti e capito che siamo sulla strada giusta, ma comunque ne resta tanta da fare. Lavoreremo in modo più duro rispetto a prima. L'Inter per storia e tradizione deve sempre provare a ottenere il massimo e puntare al massimo. Domani si ricomincia, ci sono tre punti in palio e dovremo dare il 110 per cento. Serve la stessa prestazione, serve in tutte le partite".

Inter e Milan hanno quindi raggiunto la Juventus?
 "Considero questo campionato con sette squadre che possono giocare per lo scudetto e per un posto in Champions League. Il girone di andata lo ha confermato, indipendentemente dal passo più o meno spedito"

La vittoria con la Juventus segna un cambio di mentalità per la squadra?
 "Ho sempre detto che abbiamo dato il via a un percorso e che questo nel tempo ha visto netti miglioramenti, anche nella mentalità, nell'affrontare partite nella giusta maniera. Ora serve una crescita, tecnica e tattica, oltre che di concentrazione, da parte di tutti i calciatori. E tutti, più o meno velocemente, stanno migliorando sotto tutti i punti di vista. In un anno e mezzo i miglioramenti sono stati tanti, alcuni si vedono di più, altri meno, ma io vedo anche nelle battute d'arresto che qualcosa in più a casa lo portiamo sempre. Se vogliamo stare in alto, i margini di errore devono essere minimi. Non ci si può accontentare all'effimero successo quotidiano, pensiamo a portare qualcosa di importante a fine stagione".

Al primo anno alla Juve facesti un discorso motivazionale ripreso dalle telecamere, con il quale convincesti i tuoi che lo scudetto di poteva vincere: qui farai o hai fatto qualcosa di simile?
"Non mi piace fare paragoni, ogni percorso è diverso dall'altro, è inevitabile che la nostra crescita passa anche da una convinzione di potercela fare e c'è solo un modo per farlo: il lavoro. Quando non arrivano i risultati, a volte, noi tecnici veniamo messi in discussione. Bisogna certamente fare anche un lavoro psicologico, quando parlo ai miei sanno che lo faccio col cuore in mano. Io non vendo fumo a nessuno". 

La vittoria della Juventus in Supercoppa dà la giusta dimensione alla vostra vittoria?
"A noi interessa poco se esaltano i meriti di una o dell'altra. Abbiamo giocato una partita importante sotto tanti punti di vista, la Juve aveva dato risposte importanti anche con diverse assenze e perciò se non giocavamo una partita ottima non avremmo vinto e con merito. Sappiamo quanto c'è stato di nostro e questa è la cosa più importante", le sue parole riprese da TMW.